Nicaragua: confermato il blocco dei conti di diocesi e Conferenza episcopale

La nota ufficiale della polizia del dittatore Ortega: accuse di «riciclaggio». Il cardinale Brenes, primate: «Stiamo analizzando la situazione». E invita i fedeli «alla calma»

La nota ufficiale della polizia del dittatore del Nicaragua Daniel Ortega è arrivata nella serata di sabato 27 maggio, confermando la notizia su cui si rincorrevano indiscrezioni e notizie parziali, vale a dire il blocco dei conti delle diocesi del Nicaragua – senza precisare quali e quanti – e della stessa Conferenza episcopale, oltre che di altre organizzazioni ecclesiali. La polizia comunica di aver avviato un’indagine su diverse diocesi cattoliche per presunto riciclaggio di denaro: avrebbero gestito illegalmente «fondi e risorse provenienti da conti bancari» di oppositori condannati. Sempre secondo la polizia, le indagini «hanno portato alla scoperta di centinaia di migliaia di dollari», nascosti in strutture appartenenti a diocesi del Paese. Le indagini dunque, si legge nel documento, «hanno confermato la sottrazione illegale di risorse da conti bancari di cui la legge aveva ordinato il congelamento, oltre ad altre attività illecite che sono ancora in corso di investigazione come parte di una rete di riciclaggio di denaro che è stata scoperta nelle diocesi di diversi dipartimenti».

Stando alla polizia di Ortega, la Sovrintendenza bancaria ha chiesto alla Conferenza episcopale del Nicaragua e a quello che viene definito il «capo della Chiesa cattolica nicaraguense», il cardinale Leopoldo Brenes – che in questo momento, in realtà, come arcivescovo di Managua è primate del Nicaragua ma non presidente della Conferenza episcopale – di «presentare i documenti che mostrano i movimenti dei conti bancari delle diocesi». Brenes, da parte sua, ha rilasciato brevi dichiarazioni a un media digitale, “Despacho 505”, dopo essere venuto a conoscenza del comunicato. «Stiamo solo vedendo le notizie, le prime notizie che abbiamo. Poi vedremo cosa succederà in seguito – le sue parole -. Stiamo analizzando la situazione. Poi i vescovi si incontreranno». In ogni caso, «quando ci chiameranno saremo pronti a informarli», ha assicurato.

Sulla vicenda il cardinale è intervenuto anche nell’omelia della Messa di Pentecoste, domenica 28 maggio, invitando i fedeli «a non avere paura» e «alla calma», evitando di «prestare fede a notizie esagerate».

30 maggio 2023