Nuovo dicastero vaticano per lo Sviluppo umano integrale

Riunirà i Pontifici Consigli giustizia e pace, Cor Unum, migranti e itineranti e operatori sanitari. Prefetto il cardinale Turkson. Il Papa si occuperà dei profughi

Riunirà i Pontifici Consigli giustizia e pace, Cor Unum, quelli della pastorale per migranti e itineranti e per gli operatori sanitari. Prefetto il cardinale Turkson

Un nuovo “Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale”, che riunirà dal 1° gennaio 2017 il Pontificio Consiglio per la giustizia e per la pace, il Pontificio Consiglio Cor Unum, il Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti e il Pontificio Consiglio della pastorale per gli operatori sanitari. Lo ha istituito Papa Francesco con un Motu proprio che, insieme al relativo Statuto, è stato pubblicato su L’Osservatore Romano nel pomeriggio del 31 agosto.

La decisione è del 17 agosto scorso, su proposta del Consiglio dei Cardinali. Dal 1° gennaio, quindi, gli attuali quattro dicasteri «cesseranno dalle loro funzioni e verranno soppressi, essendo abrogati gli articoli 142-153 della Costituzione apostolica Pastor Bonus». Prefetto del nuovo dicastero sarà il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, attualmente presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace.

«Una sezione del nuovo dicastero – precisano dalla Sala Stampa – esprime in maniera speciale la sollecitudine del Papa per i profughi e i migranti. Infatti non può esserci oggi un servizio allo sviluppo umano integrale senza una particolare attenzione al fenomeno migratorio. Per questo tale sezione è posta “ad tempus” direttamente sotto la guida del Sommo Pontefice (cfr Statuto, art. 1 §4)».

Il nuovo dicastero «sarà particolarmente competente nelle questioni che riguardano le migrazioni, i bisognosi, gli ammalati e gli esclusi, gli emarginati e le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime di qualunque forma di schiavitù e di tortura e le altre persone la cui dignità è a rischio». Si occuperà inoltre di diritti umani, specialmente quelli attinenti il lavoro, compreso quello minorile, del commercio di vite umane, della pena di morte e del disarmo.

5 settembre 2016