Padre Dall’Oglio e Mar Musa in un volume di Francesca Peliti

A 9 anni dalla scomparsa del gesuita romano in Siria, la sua storia e quella della comunità da lui fondata diventano un libro. Il 28 la presentazione, con la sorella Immacolata, il presidente Fnsi Giulietti, padre Lombardi e il vaticanista Cristiana

«Sono passati quasi nove anni dalla scomparsa di padre Paolo Dall’Oglio (a Raqqa il 29 luglio 2013) e abbiamo continuato a pensare a lui e ad attendere. Intanto non abbiamo potuto non interrogarci innumerevoli volte sul destino della Comunità di Deir Mar Musa da lui fondata, che pure ha continuato il suo cammino, ben oltre quanto molti si sarebbero aspettati. Paolo è presentissimo, come origine, guida e ispiratore di questa straordinaria avventura, e anche con le sue lettere. Ma non c’è solo lui. Ed è proprio per questo che la Comunità c’è ancora». Sono le parole di padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, nella prefazione al libro “Paolo Dall’Oglio e la Comunità di Deir Mar Musa. Un deserto, una storia” (Effatà editrice), di Francesca Peliti, che sarà presentato giovedì 28 luglio alle 11 nella sede della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), a Roma. Previsti gli interventi di Cenap Aydin, direttore Istituto Tevere – Centro pro Dialogo; Immacolata Dall’Oglio, sorella di padre Paolo; Giuseppe Giulietti, presidente Fnsi; padre Lombardi. A fare da moderatore, il vaticanista Riccardo Cristiano.

Il volume, nelle librerie da venerdì 22 luglio, racconta la storia del monastero di Mar Musa al-Habashi, ovvero di San Mosè l’Abissino. Dal 1982, anno della sua fondazione, è un saldo punto di riferimento per il dialogo islamo cristiano. «Il luogo – si legge in un comunicato stampa – è passato attraverso numerose trasformazioni, sopravvivendo alla guerra, alla minaccia dell’Isis e al rapimento del suo fondatore. Questo libro ne racconta la storia attraverso la voce dei protagonisti. È un viaggio iniziato per mano di padre Paolo, ma che non è finito con la sua scomparsa». La Comunità di Deir Mar Musa infatti è costituita oggi da 8 membri, 1 novizio e 2 postulanti. A questi si aggiungono i laici che a vario titolo lavorano e collaborano nei tre monasteri: Deir Mar Musa, in Siria, Deir Maryam al-Adhra a Sulaymanya nel Kurdistan Iracheno, e il monastero del SS. Salvatore a Cori, in Italia. Il monastero dedicato a Mar Elian (san Giuliano) a Qaryatayn – un’oasi sulla strada verso Palmira – è stato invece distrutto dall’Isis nel 2015. Qui è stato rapito a maggio 2015 fra’ Jacques Mourad, parroco della piccola comunità cristiana locale.

I diritti d’autore derivanti dalla vendita del libro saranno devoluti alla Comunità di Deir Mar Musa.

20 luglio 2022