Pasti caldi in strada, Cucina mobile per i senza dimora

L’iniziativa della Fondazione Progetto Arca: previste 450 tra cene e colazioni da distribuire ogni settimana tra piazza San Pietro e la zona Cassia – Giustiniana

La distribuzione dei pasti caldi ai senza dimora di Roma mette le ruote. Debutta la “Cucina mobile”, un foodtruck attrezzato con fornelli, forno e bollitori che ogni lunedì e giovedì, a partire dalle 19, consegnerà cene calde in piazza San Pietro e ogni martedì e venerdì, alla stessa ora, percorrerà le vie in zona Cassia-La Giustiniana, nel XV municipio. A bordo della cucina a quattro ruote saranno complessivamente preparati e distribuiti ogni settimana 450 cene e colazioni. Il servizio, promosso dalla Fondazione Progetto Arca onlus, è stato presentato ieri, giovedì 17 febbraio, in via della Conciliazione. L’idea è stata lanciata dai volontari durante il lockdown, periodo in cui le mense e gli altri servizi a favore dei senza fissa dimora sono stati costretti a chiudere. I volontari hanno deciso quindi di utilizzare le automobili private per assicurare pasti caldi ai senza tetto e nelle grandi città, deserte per settimane, incontrando persone «rimaste anche quattro giorni senza cibo né acqua», ha detto Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. Auspicando che il servizio venga duplicato, Sinigallia ha assicurato anche la disponibilità «a mettere la “Cucina mobile” a servizio di altre associazioni di volontariato» il mercoledì, il sabato e la domenica, quando, cioè, non è utilizzato dalle Unità di strada del Progetto Arca.

La “Cucina mobile”, già in strada a Milano, Varese e Torino, sarà presto attiva anche a Napoli e Bari. Garantisce un servizio ordinato, senza assembramenti e permette ai volontari – una sessantina a Roma – di consegnare cene calde e complete, con proposte diversificate per un apporto nutrizionale sano ed equilibrato in termini di quantità e qualità, oltre che di andare incontro alle esigenze culturali e religiose delle persone incontrate. Insieme al primo e al secondo piatto sarà sempre donata anche una zuppa, tè caldo e uno zainetto con il necessario per la colazione. La “Cucina mobile” è il primo servizio su ruota del Progetto Arca, che ora pensa di motorizzare «tutti i servizi utili a chi vive in strada – ha aggiunto Sinigallia -. Si sta pensando a un servizio docce, un social market, un dormitorio».

Progetto Arca, nato 28 anni fa a Milano, da anni gestisce nel municipio XV di Roma “Casa Arca” che ospita uomini in difficoltà, «l’80% dei quali riesce con il tempo a riacquistare autonomia lavorativa e abitativa», ha spiegato Michela Ottavi, referente romana della Fondazione, per la quale oggi è fondamentale «lavorare in rete con le associazioni del territorio per raggiungere più persone possibile, specie in questo momento in cui, a causa della crisi generata dalla pandemia, molti giovani stanno ingrossando le fila dei senza tetto».

Per Claudio Campani, portavoce del Forum del volontariato per la strada, che riunisce 60 associazioni e 3mila volontari, la “Cucina mobile” rappresenta «il fiore all’occhiello che offre maggiore dignità al servizio di distribuzione». L’acquisto del foodtruck e la fornitura continua di alimenti da cucinare, riferisce, è stato possibile solo grazie a partner come Incomedia, Uniliver Italia, Unione buddista italiana. Insieme ai servizi per i più fragili anche la «politica deve mettere le ruote per essere sempre più efficiente e accogliente e non lasciare indietro nessuno», il parere unanime dell’assessore comunale alle Politiche sociali Barbara Funari, della consigliera regionale Marta Bonafoni, della presidente del municipio I Barbara Bonaccorsi.

Dopo la presentazione i volontari, tra i quali Leo Gassmann, in rappresentanza della Nazionale Italiana Cantanti, hanno distribuito pasti caldi ai senza dimora presenti in via della Conciliazione. «Iniziative come queste, nate dalla condivisione di idee e dal dialogo intergenerazionale, possono fare tanto contro le povertà – ha detto il cantante -. Quando la povertà persiste è il fallimento di chi non ha problemi economici. Avere ogni giorno cibo e acqua è un diritto di tutti».

18 febbraio 2022