Pellegrinaggio Orp: la Turchia cristiana in preghiera per il Papa

La delegazione romana accolta a Istanbul dal vicario apostolico Palinuro. «Aspettiamo Francesco a Nicea» per l’anniversario del primo Concilio. «Ipotetica data» il 24 maggio

La Turchia cristiana sta pregando per Papa Francesco. E anche il Paese si sta preparando per accoglierlo per i 1.700 anni del Concilio di Nicea. La cattedrale dello Spirito Santo di Istanbul si è riempita di speranza ieri, 20 febbraio, con le parole del vescovo Massimiliano Palinuro, vicario apostolico della città e amministratore apostolico di Costantinopoli. Il presule ha celebrato la Messa, accogliendo a braccia aperte la delegazione dell’Opera romana pellegrinaggi arrivata in Turchia lunedì scorso. Una liturgia intima, ma aperta al mondo. Con lo sguardo al futuro, alla salute di Papa Francesco e al suo desiderio di venire a Nicea, per il grande anniversario del primo concilio ecumenico della Chiesa. A questo si è aggiunta in mattinata la notizia della «lettera fraterna di sostegno», mandata al pontefice dal patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, tramite il cardinale George Koovakad, prefetto del dicastero per il Dialogo interreligioso, che è in questi giorni ad Istanbul in preparazione della visita del Papa.

Anche la delegazione dell’Opera romana, guidata dalla direttrice suor Rebecca Nazzaro e da don Giovanni Biallo, è in Turchia fino a oggi pomeriggio, 21 febbraio, per i 1.700 del Concilio. Il tutto in collaborazione con l’Ufficio cultura e informazioni dell’ambasciata di Turchia. Dopo aver celebrato la Messa, Palinuro si è fermato a parlare con il gruppo. Un colloquio profondo, che ha toccato vari temi, ma caratterizzato da un grande clima di amicizia e fraternità. Al centro, il pensiero per il Papa. «Stiamo pregando perché il Signore dia vita e salute al Santo Padre – ha detto il vescovo -. Lo aspettiamo qui in Turchia per questo anniversario, per confermare la nostra comunità cristiana ancora una volta nella fede».

Con questo auspicio, ha detto che il 24 maggio potrebbe essere un’«ipotetica data del viaggio», giorno che sarebbe stato fissato da tempo. E ha aggiunto che la Turchia si sta mobilitando per accogliere il pontefice nel modo migliore possibile.  «Entro maggio – ha anticipato -, l’area verrà attrezzata per la visita dei pellegrini, attraverso un percorso che li porterà fino alla basilica sommersa. Sarà realizzato un camminamento e delle piattaforme in vetro che porteranno le persone a visitare le rovine. La Turchia è impegnata ad accogliere il Santo Padre in maniera straordinaria e generosa – ha spiegato il vicario apostolico di Istanbul -. Le autorità ci hanno mostrato i progetti ambiziosi che intendono realizzare. Adesso attendono la nostra approvazione. Vogliono fare di tutto per creare delle infrastrutture per rendere possibile l’accesso al sito del primo Concilio».

Un anniversario che si prospetta quindi all’insegna del dialogo ecumenico e anche interreligioso. «Le relazioni con la comunità ortodossa e con il patriarca Bartolomeo sono molto avanti rispetto al resto del mondo – ha aggiunto il vescovo -. Qui i cristiani sono pochi, cerchiamo di lavorare insieme e camminare in fraternità». Secondo il vescovo, la celebrazione di Nicea, quindi, può diventare l’occasione per pensare sempre di più a «un cammino di riconciliazione».

In tarda mattinata, la delegazione ha visitato la chiesa di Salvatore in Chora, diventata oggi una moschea. Del tutto casuale e pieno di sorrisi l’incontro con l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, che ha mandato i suoi auguri di guarigione al Papa. «Voglio esprimere da parte di tutta la diocesi di Milano il nostro affetto per lui e l’invocazione dello Spirito perché trovi fortezza e pazienza per riprendersi», ha detto ieri, 20 febbraio, ai giornalisti a Istanbul, confermando che è in preparazione il viaggio del pontefice a Nicea. «Ho incontrato la delegazione che sta preparando il suo arrivo. Desideriamo che il Papa possa venire qui per aiutare a conservare quella fede che è comune a tutti gli uomini». Nel pomeriggio, il gruppo romano ha fatto tappa nella basilica di Santa Sofia, dove sono stati celebrati tre Concili ecumenici, oggi diventata una moschea. La giornata si è conclusa con una suggestiva crociera sul Bosforo e con la visita della Chiesa di Santa Maria, inaugurata di recente nel quartiere di Kadikoy, l’antica Calcedonia. Uno dei piccoli focolari della fede cristiana in Turchia.

21 febbraio 2025