Sul fronte coronavirus, attivato ieri, 28 gennaio, il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, in seguito a una richiesta di assistenza da parte della Francia per fornire sostegno consolare ai cittadini Ue che si trovano a Wuhan, in Cina, da dove il virus ha iniziato la sua marcia. Il commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarčič ha informato che «due aeromobili saranno mobilitati per rimpatriare i cittadini Ue» che si trovano nella città cinese. Il Centro di coordinamento per la risposta alle emergenze dell’Unione europea, ha aggiunto, è «in costante contatto con gli Stati membri, le delegazioni dell’Ue nella regione e l’ambasciata cinese a Bruxelles». Ancora, il commissario ha dato la disponibilità a «mobilitare ulteriore supporto se richiesto».

Il primo aereo dalla Francia è in partenza questa mattina, 29 gennaio, mentre il secondo partirà nel corso della settimana, informano dalla Commissione europea. «I cittadini dell’Ue presenti nella regione e che desiderano essere rimpatriati – si legge nella nota diffusa – possono comunque richiederlo, indipendentemente dalla loro nazionalità». L’Ue cofinanzierà i costi di trasporto dei velivoli: sul primo saranno trasportati circa 250 cittadini francesi e oltre 100 cittadini dell’Ue di altri Paesi si uniranno al secondo aereo. «Altre richieste potrebbero seguire nei prossimi giorni». I media francesi parlano di una cifra tra i 500 e i milli cittadini d’oltralpe nella megalopoli colpita dal virus.

In Italia intanto si è svolta ieri, 28 gennaio, la riunione della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla gestione delle attività di prevenzione sul coronavirus (2019-nCoV), alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza. Per il titolare del dicastero, «è fondamentale su questa vicenda il massimo di coordinamento tra istituzioni». Al termine dell’incontro, nel tardo pomeriggio Speranza ha ricevuto nella sede del ministero della Salute l’ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu.

«Il ministro Speranza ha fornito un’informativa sull’epidemia coronavirus per accelerare l’efficacia operativa, ringraziando del lavoro finora svolto e della fattiva collaborazione ministero-regioni», ha riferito il coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni Luigi Icardi, che è assessore alla Sanità del Piemonte. L’intento è quello di «costruire, nel miglior modo possibile e velocemente, una rete nazionale epidemiologica – ha spiegato Icardi -, evitando inutili allarmismi e rilevando come lo stesso Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ritenga che già ora l’Italia abbia impostato le misure più significative a livello mondiale». Insomma, si lavora, ha concluso, «per sostenere l’efficacia dei processi e dei disciplinari sanitari, al fine di garantire la migliore prevenzione per la salute dei cittadini. Il sistema Paese sta funzionando, lavoriamo tutti per migliorare ulteriormente il livello di coordinamento ministero-Regioni».

29 gennaio 2020