Premio Ratzinger, annunciati i vincitori

Si tratta del filosofo francese Jean Luc Marion e di Tracey Rowland, teologa australiana. La consegna in programma il 14 novembre con il Papa

Sono il filosofo francese Jean Luc Marion e la teologa australiana Tracey Rowland i vincitori della decima edizione del Premio Ratzinger. I nomi sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e membro del Comitato scientifico della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger, e da padre Federico Lombardi, presidente del Consiglio di amministrazione della stessa Fondazione. Se le condizioni internazionali legate alla pandemia lo consentiranno, i premi saranno consegnati nel corso di un’udienza con Papa Francesco il prossimo 14 novembre. Altrimenti l’incontro sarà spostato al prossimo anno.

Come ha spiegato padre Lombardi, la situazione legata al Covid ha già impedito di celebrare quest’anno il tradizionale simposio internazionale che si sarebbe dovuto svolgere a Beirut riallacciandosi al Sinodo sul Medio Oriente per affrontare le problematiche della Chiesa in quella regione. «Il prossimo anno – ha invece annunciato Lombardi – l’incontro internazionale è previsto negli Stati Uniti e si parlerà del pensiero teologico di Ratzinger nelle università americane». Ravasi ha invece presentato i due vincitori, soffermandosi in particolare su Marion, che tra l’altro è membro del suo dicastero, nominato proprio da Benedetto XVI nel 2011. «È una delle grandi figure del pensiero filosofico, legato a tre pensatori francesi come Lévinas, Ricoeur e Derrida e alla corrente della fenomenologia». Il porporato ha sottolineato l’importanza del nucleo centrale del pensiero di Marion, fondato sull’amore come «relazione con l’altro, sia con la a minuscola in senso orizzontale che con la A maiuscola in dimensione verticale, di trascendenza teologica».

Con il riconoscimento a Tracey Rowland il premio arriva a toccare tutti i continenti. Il lavoro della teologa australiana si è «tendenzialmente orientato ad approfondire l’umanesimo cristiano, uno dei filoni del pensiero di Ratzinger, che ne è il riferimento». In questa chiave il cardinale Ravasi ha anche sottolineato l’importanza del dialogo interculturale in Benedetto XVI come strada per un proficuo dialogo interreligioso.

1° ottobre 2020