Presidente dei vescovi coreani da Francesco: «Armamenti, pericolo per la pace»

L’arcivescovo Igino Kim Hee-jung ha incontrato il Papa e il cardinale Parolin, nei 70 anni delle relazioni diplomatiche tra Corea e Santa Sede

L’arcivescovo Kim Hee-jung ha incontrato il Papa e il cardinale Parolin, nei 70 anni delle relazioni diplomatiche tra Corea e Santa Sede. «Mai abbandonare il dialogo»

«Anche il popolo della Corea del Nord desidera la pace». Ne è convinto l’arcivescovo Igino Kim Hee-jung, presidente della Conferenza episcopale della Corea oltre che arcivescovo di Gwangju, che ha incontrato Papa Francesco e il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin in occasione dei 70 anni dall’avvio del processo d’istituzione delle relazioni diplomatiche. «Gli armamenti, soprattutto quelli nucleari, sono sempre un pericolo per la pace», le parole dell’arcivescovo, inviato dal neo presidente coreano Moon Jae-in a rappresentare l’intera nazione davanti al pontefice per celebrare l’anniversario. L’arcivescovo ne ha approfittato per incontrare anche Parolin, al quale, racconta, ha spiegato la situazione della penisola coreana tra Nord e Sud. «Il nostro nuovo presidente ha chiesto una preghiera alla Santa Sede per favorire una normalizzazione dei rapporti con Pyongyang», riferisce. Poi, riguardo all’incontro con Francesco: «Il Santo Padre ha detto di pregare per la pace della penisola coreana».

A proposito dell’ultimo missile lanciato dalla Corea del Nord, il presule ipotizza almeno due “spiegazioni”: «Una dimostrazione di forza e una sfida alle nazioni potenti». In riferimento alla Corea del Sud invece vede una nuova speranza nella nomina del presidente Moon Jae-in. «In qualsiasi situazione – dice il presidente dei vescovi coreani – noi non dobbiamo mai abbandonare il dialogo tra Nord e Sud. Ambedue le parti, la Corea del Nord e la Corea del Sud, devono continuare a mantenere il rapporto attraverso il dialogo, la negoziazione e lo scambio dell’aiuto umanitario. Perché solo il dialogo e la negoziazione – prosegue – sono la via unica da percorrere per evitare il rischio della guerra. Il nuovo presidente della Corea del Sud, fin dalle sue prime dichiarazioni, ha affermato che cercherà anzitutto il dialogo. E per questo è anche disponibile, se ci saranno le condizioni giuste, ad andare in visita in Corea del Nord».

1° giugno 2017