Primo soccorso, educazione civica e stradale negli spazi di Euroma2

Il centro commerciale apre le porte al Progetto Young, nato dalla sinergia di Croce Rossa, Protezione civile e Parco Scuola del traffico dell’Eur

Il centro commerciale apre le porte al Progetto Young, nato dalla sinergia di Croce Rossa, Protezione civile e Parco Scuola del traffico dell’Eur

Duemila alunni delle scuole primarie di 31 istituti comprensivi di Roma saranno accolti dal 1° al 10 marzo negli spazi del centro commerciale Euroma2 per dare vita ad una dieci giorni di educazione civica, educazione stradale e insegnamento di principi di primo soccorso. È il Progetto Young, nato dalla sinergia di diversi settori del volontariato, a cominciare da Croce Rossa Italiana, gruppo di Protezione civile del municipio IX e il Parco Scuola del traffico dell’Eur, delle istituzioni capitoline e di Euroma2, che ospiterà le iniziative.

«Cercheremo di seminare e diffondere, assieme a tutte le associazioni e a coloro i quali vogliono sostenere questo progetto, buone pratiche come il primo soccorso», ha spiegato Adriano de Nardis, presidente della Croce Rossa del Lazio, illustrando il progetto nella conferenza stampa tenutasi questa mattina, mercoledì 22 febbraio, nella Protomoteca del Campidoglio. Quindi, rivolto ai bambini presenti in sala, ha aggiunto: «Il vostro impegno è quello di poter ridare quel che imparate nelle vostre azioni quotidiane. Investire sulle nuove generazioni è l’unica assicurazione per un reale investimento sul futuro».

Volontario della Croce Rossa dal 1976, Davide Maria Zanchi, presidente del Consorzio Euroma2, racconta l’ideazione del progetto, già nel 1998. Per realizzarlo però è stato indispensabile il contributo di Euroma2. «L’interazione tra privati e istituzione comunale – commenta – è positiva: è un modo per costruire degli eventi che hanno una finalità concreta, in questo caso riguardanti l’educazione, la cultura, la formazione e lo sport. In un momento di crisi e di difficoltà in cui le risorse mancano, diventa fondamentale poter trovare sostegno nelle risorse dei privati». Prioritario, per Zanchi, investire «per delle finalità concrete. Non c’è pragone – osserva – tra lo spendere migliaia di euro per dei manifesti pubblicitari e sostenere dei progetti che coinvolgono migliaia di bambini, come in questo caso».

Soddisfatto anche l’assessore capitolino allo Sport e alle Politiche giovanili Daniele Frongia. «La sala questa mattina era piena di volontari – commenta -. Quando un’iniziativa è meritevole, e questa certamente lo è, apriamo le porte del Campidoglio e la promuoviamo». (Marco Piccinelli)

22 febbraio 2017