Raggi, il processo inizierà dopo la campagna elettorale

Sarà giudicata per il reato di falso documentale. Secondo la procura di Roma mentì all’Anticorruzione del Comune riguardo al caso di Renato Morrs

Giudizio immediato era stato richiesto e giudizio immediato è stato. Il sindaco di Roma Virginia Raggi affronterà la prima udienza del processo, nel corso del quale sarà giudicata sul reato di falso documentale, il prossimo 21 giugno. Secondo la procura di Roma, il sindaco mentì all’Anticorruzione del Comune riguardo al caso di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele. L’accusa è relativa alle dichiarazioni di Raggi all’Anac comunale, in cui il ruolo di Raffaele Marra era definito «di mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali».

Secondo il procuratore aggiunto
Paolo Ielo e il pm Francesco Dall’Olio la ricostruzione del sindaco contrasta con il contenuto delle chat finite agli atti. Per questo motivo, lo scorso 28 settembre i pm avevano richiesto il rinvio a giudizio per Raggi e per Raffaele Matta accusato di abuso d’ufficio. L’udienza non sarà più durante la campagna elettorale. Le parti dovranno presentarsi in tribunale per essere giudicate secondo il rito del giudizio abbreviato il prossimo 21 giugno davanti al giudice monocratico.

 

8 gennaio 2018