Regione, maxi piano sanità per il Giubileo

Il pacchetto prevede interventi per 88 milioni di euro: 800 assunzioni, 122 nuovi posti letto e 100 ambulanze in più

Il pacchetto prevede interventi per 88 milioni di euro: 800 assunzioni, 122 nuovi posti letto e 100 ambulanze in più

Cento nuove ambulanze, 122 nuovi posti letto e messa a norma dei Pronti soccorso capitolini. Il pacchetto di interventi relativi alla sanità in vista del Giubileo ammonta a 88 milioni di euro. Saranno utilizzati, dicono dalla Regione, per implementare l’efficienza dei servizi durante l’Anno Santo che inizierà il prossimo 8 dicembre. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha presentato il piano degli investimenti a partire dai 33,5 milioni di euro che serviranno all’adeguamento e messa a norma dei Pronti Soccorso dei maggiori ospedali romani, compreso quello del Policlinico Gemelli.

Grazie allo sblocco del turn over dal 15% al 30% richiesto ai ministeri dell’Economia e della Salute, saranno poi assunti 300 operatori sanitari a tempo indeterminato, più altri 500 a tempo determinato per tutta la durata del Giubileo. Dei 500, 200 saranno assegnati all’Ares 118. Tra le azioni messe in campo dalla Regione Lazio, l’implementazione di 122 posti letto di area critica (terapia intensiva, unità coronarica, medicina d’urgenza, unità trattamento neurologico, psichiatria) e dunque, di conseguenza, il rafforzamento del personale impegnato in prima linea a fornire soccorso ai pellegrini. Inoltre saranno a disposizione cento nuove ambulanze sulle strade.

«Non si tratta di grandi opere o opere straordinarie ma di una accelerazione di quanto avevamo già deciso – ha spiegato il presidente Zingaretti – per il Giubileo abbiamo lavorato insieme ai nostri uffici e costruito un programma chiaro e finanziato. Una riorganizzazione che sarà utile anche in futuro». Oltre al piano sanitario negli uffici della Pisana si lavora anche ai pacchetti al trasporto pubblico, l’accoglienza e Protezione Civile e i ‘Cammini’ religiosi. Per quanto riguarda i percorsi spirituali fuori dalla città di Roma, per favorire i pellegrini rispetto ai turisti, e il pellegrinaggio a piedi.

«Questo significa organizzare intorno alla Santa Sede tre o quattro punti di accoglienza – spiega Smeriglio – e valorizzare i Cammini storici, il più importante dei quali è quello di Francesco su cui siamo già a buon punto. Ci sono poi il Cammino di San Benedetto e la via Francigena che sostanzialmente attraversa verticalmente tutta la nostra Regione».
18 maggio 2015