Roma Capitale, gli orari di apertura delle attività nella fase 2

L’ordinanza del sindaco Raggi: tre fasce diversificate per tipologia d’esercizio, dal lunedì al sabato, in modo da diluire la distribuzione dei flussi di persone

Firmata dal sindaco di Roma Virginia Raggi l’ordinanza che disciplina l’apertura degli esercizi commerciali e delle attività artigianali e produttive nella fase 2 dell’emergenza sanitaria, dal 18 maggio al 21 giugno. L’obiettivo, spiega la prima cittadina della Capitale, è quello di «favorire la ripartenza del tessuto produttivo garantendo contemporaneamente la sicurezza collettiva». Per questo, prosegue, «abbiamo messo a punto tre fasce orarie diversificate per tipologia d’esercizio, dal lunedì al sabato, in modo da diluire la distribuzione dei flussi di persone sul territorio nel corso delle giornate. Bisogna  consentire il raggiungimento dei luoghi di lavoro e l’accesso alle attività evitando quanto più possibile gli assembramenti di persone». Anche in risposta all’ordinanza regionale del 30 aprile 2020, che impone un carico massimo di passeggeri sui mezzi pubblici non superiore al 50% della capacità di trasporto.

In concreto, i primi ad aprire, entro le 8 del mattino, saranno gli esercizi di vicinato del settore alimentare, i laboratori alimentari, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare, i panificatori. Previste, per questa che è stata denominata Fascia 1, anche due sotto-fasce opzionali: F1A (apertura entro le 8,  chiusura entro le 15), F1B (apertura entro le 8, chiusura tra le 19 e le 21.30.

La Fascia 2 comprende invece i laboratori non alimentari e il noleggio di veicoli senza conducente. Le aperture sono tra le 9.30 e le 10; le chiusure tra le 18 e le 19. La Fascia 3 infine è quella degli esercizi di vicinato e delle medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare – ad esclusione dei Centri Commerciali -, di acconciatori ed estetisti, i Phone Center – Internet Point. Per queste categorie l’orario di apertura è fissato tra le 11 e le 11.30; la chiusura dopo le 19 e comunque entro le 21.30.

Quanto alle aperture domenicali, per tutti gli esercizi l’orario consentito va dalle 8.30 alle 15. Agli esercenti che svolgono attività mista poi – settore alimentare e non – è data facoltà di scelta della fascia oraria di apertura. Per tutti vale comunque l’obbligo di esposizione degli orari di apertura e chiusura in riferimento alla propria tipologia di attività e della fascia oraria di appartenenza.

A spiegare i criteri di questa articolazione è l’assessore allo Sviluppo economico, turismo e lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti. «Abbiamo individuato le fasce e raggruppato le attività in funzione del numero di addetti ai lavori, determinante per assicurare il distanziamento sociale sui mezzi di trasporto – osserva -. Grazie anche ai contributi delle associazioni di categoria e dei sindacati, monitoriamo questo primo mese, poi analizzeremo, in un tavolo dedicato con le parti, l’evoluzione della situazione per delineare i successivi provvedimenti». E riguardo alla domenica, aggiunge: «L’accoglimento della proposta sindacale sulla chiusura pomeridiana domenicale è anche funzionale alla sanificazione dei locali, pur mantenendo la necessaria redditività d’impresa».

8 maggio 2020