Roma Capitale, nasce il Distretto dell’artigianato artistico

La giunta ha approvato il progetto per l'istituzione: sarà a Tor di Nona, in un'area con 30 immobili del Comune che ospiteranno "botteghe scuola". L'obiettivo: preservare e valorizzare le maestrie degli antichi mestieri

Nascerà a Tor di Nona il Distretto dell’artigianato artistico. La giunta guidata dal sindaco Raggi ha approvato il progetto di rilancio dell’area che coinvolgerà 30 immobili di proprietà comunale, tra via Tor di Nona, via dei Coronari, via dell’Arco di Parma, via Lancellotti e via della Rondinella. L’idea è quella di mettere al centro l’artigianato artistico come «patrimonio immateriale, culturale ed economico della città, in considerazione dei saperi e delle tradizioni che lo contraddistinguono», spiegano dal Campidoglio. I locali individuati, molti dei quali «storicamente destinati ad attività artigianali», ospiteranno quindi attività formative e didattiche finalizzate alla conservazione e trasmissione dei saperi tra maestri d’arte e allievi sul modello della “bottega scuola”. Previsto anche con il coinvolgimento degli studenti delle Scuole d’Arte e dei Mestieri di Roma Capitale.

Il concreto, il dipartimento Patrimonio e politiche abitative, dopo avere individuato i 30 immobili di proprietà comunale da inserire nel progetto, indirà le necessarie Conferenze di servizi in forma semplificata, per procedere con l’approvazione della regolarizzazione urbanistico-edilizia degli immobili; quindi consegnerà al dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana i locali risultati materialmente disponibili. A valle del processo, sarà messa a bando la concessione di servizi di formazione, tutela culturale e valorizzazione produttiva che impiegherà le unità immobiliari come laboratori strumentali per svolgere le attività artigianali. Destinatari: i maestri d’arte selezionati secondo criteri predefiniti da una Commissione e sulla base di un piano economico e gestionale definito dall’amministrazione. Saranno loro a erogare un servizio diretto agli allievi di discipline artistico-artigianali nei locali destinati a Laboratori per Arti e mestieri. A loro volta, gli allievi artigiani saranno selezionati sulla base di requisiti predeterminati orientati a individuare i talenti, su valutazione di una Commissione appositamente nominata, che stilerà una graduatoria di merito per l’accesso alle attività formative.

Nei locali dei Laboratori poi ai concessionari sarà consentita anche la vendita dei beni di produzione propria, ritenuta funzionale alla conservazione, alla diffusione e alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’artigianato artistico e alla preservazione e ricostituzione dell’identità del tessuto urbano del centro storico, oltre che alla sostenibilità economica del progetto.

scuole arti e mestieriPer l’assessore allo Sviluppo economico, turismo e lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti, il Distretto degli artigiani si inserisce pienamente nel Piano strategico di sviluppo economico e urbano di Roma Capitale, votato «al potenziamento del tessuto produttivo locale e alla gestione coordinata di iniziative per la promozione e lo sviluppo delle imprese artigianali, commerciali, industriali, dei servizi e delle libere professioni». Roma, nei secoli «culla della creatività», prosegue, è conosciuta all’estero «per la sua vocazione al bello, al “saper fare bene”, tanto che le maestrie dei nostri antichi mestieri sono patrimonio immateriale e culturale della città». L’obiettivo dunque è quello di «preservarle e valorizzarle, sotto più punti di vista – aggiunge ancora l’assessore -: dal coinvolgimento attivo delle nostre Scuole d’Arte e dei mestieri, poli formativi delle professioni artistiche tradizionali, alla riscoperta di questo quadrante cittadino in termini di itinerario turistico al di fuori degli schemi consueti».

Anche Valentina Vivarelli, assessore capitolino al Patrimonio e alle politiche abitative, parla di «una visione di città che ci è particolarmente cara, proiettata verso il futuro con la promozione delle sue eccellenze più tradizionali, attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare capitolino. Favoriamo la crescita e lo sviluppo delle attività artigianali, risorse preziose per la nostra città e i nostri giovani – osserva – e al contempo strappiamo l’area di Tor di Nona dallo stato di abbandono in cui versa da troppi anni». Grazie agli immobili che saranno ristrutturati e messi a norma, le fa eco l’assessore alle Infrastrutture Linda Meleo, «potrà finalmente rifiorire e svilupparsi la grande tradizione artistico-artigianale che nei secoli ha sempre contraddistinto la Capitale».

18 settembre 2020