RomaOstia, vince l’americano Galen Rupp

Dopo 21 anni un non africano sale sul podio. L’ultimo fu Setafno Baldini nel 1997. La gara femminile è stata vinta dall’etiope Hfatamenesh Haylu. Nell’ultimo tratto le proteste per le buche di alcuni cittadini

Era l’atleta più atteso e ha portato a casa il primo posto. Lo statunitense Galen Rupp, recente vincitore della Maratona di Chicago, ha vinto la 44ma edizione della RomaOstia. L’ultimo non africano a salire sul gradino più alto fu Stefano Baldini, nel 1997. La prestazione dell’americano ha fatto segnare il suo personal best con il tempo di 59:47, nonostante la pioggia che ha disturbato la volata finale. Keniane la seconda e la terza posizione: Moses Kemei, in 1:00:44, e Justus Kangogo in 1:01:02. «È stata una gara stupenda – ha raccontato Rupp – in cui anche le condizioni climatiche ci hanno dato una mano fino all’arrivo. Poco vento e quasi niente pioggia. Sapevo di stare bene, volevo vincere e l’ho fatto. Faccio i complimenti ai miei avversati che hanno comunque lottato fino alla fine».

La gara femminile è stata vinta dall’etiope Hfatamenesh Haylu. In seconda e in terza posizione: Dida Dera (69:21) e Rebecca Chesir (71:04). In gara c’erano anche le italiane Rosalba Console, Claudia Pinna e Paola Salvadori. In migliaia gli appassionati che hanno preso parte alla cinque chilometri non competitiva. Da segnalare la protesta di una decina di persone che, all’altezza di piazzale Colombo a Ostia, hanno esposto uno striscione con la scritta “Una maratona delle buche”. Si è trattata di «una protesta spontanea – ha detto uno di loro – di cittadini esasperati da una situazione ormai insostenibile causata da voragini che contraddistinguono le strade del X Municipio».

 

12 marzo 2018