Via Pacis, la corsa dei 7mila tra i luoghi di culto

Terza edizione il 22 settembre. Partenza e arrivo a via della Conciliazione. Raggi: crea ponti tra culture e religioni. Athletica Vaticana tra gli organizzatori

Ventuno chilometri, partenza – alle ore 9 – e arrivo a via della Conciliazione, il 22 settembre. È la terza Rome Half Marathon Via Pacis, presentata oggi, 9 settembre, all’Ara Pacis. Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha dato il via alla conferenza stampa. «La Mezza Maratona crea ponti tra culture e religioni. Roma vuole imporsi come crocevia per l’unità dei popoli. Questo è un grande evento di sport e cooperazione. Una scommessa che porta oltre 7mila persone alla partenza».

«Si toccheranno luoghi di culto delle varie religioni – spiega Melchor Sanchez de Toca, sottosegretario al Pontificio Consiglio della cultura e presidente di Athletica Vaticana -. Roma è multireligiosa e la Mezza Maratona collega idealmente i vari luoghi di culto». Il percorso comprende infatti la Basilica di San Pietro, la Sinagoga, la Moschea e le chiese ortodossa e valdese. «Le confessioni religiose hanno partecipato alla preparazione – aggiunge il sacerdote – creando un gruppo di lavoro che ha collaborato con l’amministrazione comunale formando una comunità di fede e sport».

Le novità. Quest’anno partecipano gli Emirati Arabi Uniti come sponsor e Athletica Vaticana è tra gli organizzatori, insieme a Roma Capitale e Fidal: «Subentra al Pontificio Consiglio della cultura e questo crea un assetto istituzionale più chiaro – continua monsignor Sanchez -. La Fidal ci ha accolto. È in embrione anche la Fidal vaticana e il Comitato olimpico. Alla Via Pacis partecipano anche 150 atleti della Comunità Auxilium, con giovani migranti accolti nel Centro “Mondo Migliore” a Rocca di Papa, i ragazzi con disabilità fisica e intellettiva del Centro Giaccone e le varie parrocchie. Voglio ricordare Erminio La Rocca, uno dei nostri volontari, che ci ha lasciato venerdì scorso».

L’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti Omar Obaid Alshamsi è entusiasta perché «questa è la prima collaborazione del genere sponsorizzata dagli Emirati Arabi Uniti e con essa ha inizio il mio incarico. L’Anno della Tolleranza è iniziato ad Abu Dhabi con Papa Francesco, il primo pontefice a venire negli Emirati Arabi. Ha firmato con il Grande Imam di Al Azhar Ahmad Al-Tayyeb il Documento sulla Fratellanza umana per costruire ponti di comunicazione e contrastare l’estremismo. A marzo abbiamo ospitato i giochi di Special Olympics, i primi in Medio Oriente. Atleti di oltre 190 Paesi che hanno lasciato un segno nei nostri cuori».

L’assessore capitolino allo Sport, politiche giovanili e grandi eventi cittadini Daniele Frongia è stato iscritto d’ufficio. «Ricordo che c’è anche il percorso di 5 km non competitivo, la Run for Peace, che si può fare anche camminando con la famiglia». Partenza alle 9.20. La parte più tecnica è affidata ad Athletica Vaticana, spiega il presidente della Fidal Alfio Giomi: «L’atletica è uno sport praticato in tutti i Paesi. Abbiamo presentato il progetto per ospitare i Campionati europei di Atletica nel 2024, a 50 anni dagli ultimi disputati a Roma, e vogliamo trasformare la Via Pacis in una tappa per i Campionati».

La medaglia sarà dedicata al Mahatma Gandhi per i 150 anni dalla sua nascita. L’ambasciatrice indiana Seenat Sandhu spiega: «Gandhi era in armonia con la natura e con il prossimo. Camminare era una sua prerogativa che lo aiutò, insieme a una dieta bilanciata, a risolvere dei problemi di salute». Insieme alla Mezza Maratona le iniziative di numerose organizzazioni caritative.

Nella stessa giornata – partenza alle 9.40 da via della Conciliazione – è in programma anche “Bicinrosa” per la prevenzione del tumore al seno. Un’iniziativa solidale a cura della Breast Unit del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea«Il 22 inizia la Settimana europea dello Sport e questa iniziativa serve a far conoscere cosa fa la Comunità europea per combattere il cancro al seno tramite la prevenzione e l’attività fisica», spiega Claudia De Stefanis, capo della comunicazione della rappresentanza romana della Comunità europea.

9 settembre 2019