Salute mentale, concluso il festival Ro.Mens: la musica al centro
Svolto in Campidoglio l’atto finale della terza edizione del Festival della salute mentale Ro.Mens, per l’inclusione sociale contro il pregiudizio, che ha avuto inizio il 2 ottobre
Si è svolto ieri, 8 ottobre, nella sala della Protomoteca del Campidoglio, l’atto conclusivo della terza edizione del Festival della salute mentale Ro.Mens, per l’inclusione sociale contro il pregiudizio. L’evento, che ha avuto inizio il 2 ottobre, è stato organizzato dalla Asl Roma 2, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale, con il patrocinio della Rai.
In occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia è stata realizzata l’esposizione fotografica “Basaglia, 100 fotografie a 100 anni dalla sua nascita”, con il patrocinio del ministero della Cultura, nella Sala dell’Emeroteca del Palazzo del Collegio Romano. A villa Lazzaroni si è svolto un incontro riguardante la storia della chiusura dei manicomi in Italia e della restituzione della dignità alle persone con disturbi mentali, avvenuta negli anni ’70. Inoltre, è stato promosso, come vettore di messaggi informativi ed educativi positivi, il primo concorso per canzoni inedite riguardanti le tematiche della salute mentale denominato Music@Mens.
All’evento di chiusura e di premiazione sono intervenuti, tra gli altri, Barbara Funari, assessore alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale, Massimo Cozza, direttore Dipartimento di Salute mentale Asl Roma 2, Emanuele Caroppo, psichiatra e psicoanalista dell’Università Cattolica. «In questa edizione abbiamo messo la musica al centro – ha dichiarato Funari – e tanti giovani si sono messi in gioco per raccontare quanto è importante l’inclusione anche per la cura di chi vive una patologia psichiatrica. L’Italia va orgogliosa delle legge Basaglia, ma dobbiamo trovare il modo di finanziare i servizi. Purtroppo – ha aggiunto – vedo, anche in alcuni ospedali romani, diminuire i posti letto dei reparti psichiatrici. Noi dobbiamo fare squadra e trovare sinergie per per cambiare anche la città sull’inclusione e migliorare i servizi».
Massimo Cozza si è detto molto contento del Festival: «Siamo riusciti a far passare un messaggio molto positivo e abbiamo utilizzato la musica come mezzo di comunicazione. Dal punto di vista del pregiudizio e dello stigma, per chi ha problemi di salute mentale in Italia, negli ultimi anni, finalmente qualcosa sta cambiando, ma la criticità è nelle risorse, che sono circa il 3% del Fondo sanitario nazionale. Siamo ancora indietro e servono risorse»
Per Caroppo il Festival è stato un successo, «perché abbiamo fatto ottima musica e ottima prevenzione in musica. Abbiamo affrontato temi seri divertendoci. La musica non è soltanto un veicolo per esprimere emozioni, ma è anche un modo per socializzare, per incontrare l’altro, per condividere e per far sentire la propria voce, che anche quando tocca temi importanti non è un pugno ma una carezza».
Nell’occasione, è stato esposto in Campidoglio un mosaico realizzato dal laboratorio artistico della Asl Roma 2 e cofinanziato da Roma Capitale, che verrà donato al Papa. «Riproduce il volto di Basaglia – spiega l’assessore Funari – e ci ricorda attraverso una sua frase, “La follia è una condizione umana”, che davvero nessuno da vicino è normale! Il segreto è nella cura e nell’ incontro senza pregiudizi e paure».
9 ottobre 2024

