San Benedetto: le celebrazioni nei luoghi simbolo della lotta al Covid

Al via con l’accensione della Fiaccola a Norcia gli eventi dedicati al patrono d’Europa, che toccheranno lo Spallanzani e il “Papa Giovanni XXIII”, a Bergamo

Si apre domani, 27 febbraio, con l’accensione della Fiaccola a Norcia – sui ruderi della basilica di san Benedetto, distrutta dal sisma del 2016 – il programma di celebrazioni per la festa di san Benedetto, patrono d’Europa, dedicato al tema “Luce di speranza, luce di rinascita”. Un itinerario di preghiera che vedrà la Fiaccola benedettina nei luoghi simbolo della lotta al Covid-19: l’Istituto Spallanzani di Roma e l’ospedale di Bergamo “Papa Giovanni XXIII”. Le celebrazioni del 2021, ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, «tengono fisso lo sguardo sull’emergenza sanitaria e sociale provocata dal Covid-19. Nonostante la pandemia abbiamo scelto di portare il messaggio di speranza e di luce della fiaccola perché illumini i decisori politici verso scelte che salvaguardino la salute di tutti e il nostro tessuto sociale ed economico». L’opera di san Benedetto, gli ha fatto eco il sindaco di Subiaco Francesco Pelliccia, «è stata proprio quella di ridare speranza e forza al suo tempo privo di prospettive», dopo la caduta dell’Impero romano. «Il messaggio della Fiaccola – ha aggiunto – è quello di restare uniti per farci forza insieme, perché non ci si salva da soli, come ripete spesso Papa Francesco».

A causa delle restrizioni per l’emergenza sanitaria, non è prevista la consueta benedizione della Fiaccola da parte di Papa Francesco al quale, ha detto dom Luigi Maria Di Bussolo, intervenuto in rappresentanza della comunità monastica di Montecassino, «è stato chiesto un messaggio benedicente». Domenica 7 marzo il simbolo benedettino sarà al Sacro Speco di Subiaco e il sabato successivo, 13 marzo, arriverà all’abbazia di Montecassino e poi nel centro della città. Mercoledì 17 marzo, quindi, la Fiaccola sarà all’ospedale Spallanzani di Roma. Una visita resa possibile grazie alla Direzione scientifica e al Dipartimento nazionale della Protezione civile. La Fiaccola, con le delegazioni benedettine, sarà accolta dal direttore scientifico Giuseppe Ippolito, alla presenza del capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Sono stati invitati anche il commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni, e l’abate primate dei benedettini Gregory Polan. Al termine della visita sarà lasciata nella cappella dell’ospedale una lampada accesa direttamente dalla Fiaccola.

Il viaggio della Fiaccola proseguirà il giorno dopo, 18 marzo, a Bergamo dove farà tappa all’ospedale “Papa Giovanni XXIII”, altro luogo simbolo della lotta al Covid-19. «Una città toccata duramente dalla pandemia», ha detto il sindaco di Cassino Enzo Salera, ricordando «il famoso murales, visibile su una torre dell’ospedale, che ringrazia gli operatori sanitari per la loro abnegazione. Nel piazzale sottostante questa opera – ha spiegato – porteremo la Fiaccola per ribadire il nostro grazie e per ricordare tutti i sanitari che hanno perso la vita nel campo di battaglia del Covid-19. La Fiaccola sia un segno di rinascita e di speranza». Il programma delle celebrazioni si chiuderà quindi il 21 marzo, festa del transito del santo di Norcia,  nelle tre città benedettine che accoglieranno la Fiaccola, realizzata in tre esemplari uguali dall’artista frusinate Franco Gabriele. I principali eventi del programma saranno in diretta sulle pagine social delle tre città benedettine.

26 febbraio 2021