San Giovanni Paolo II, patrono dell’Age

Il presidente Fabrizio Azzolini: «Eletto all’unanimità e per acclamazione nell’ultima assemble annuale di giugno. Il “Papa delle famiglie” è ora il protettore di tutti i genitori della nostra associazione»

L’Associazione italiana genitori (Age) festeggia oggi, mercoledì 22 ottobre, memoria liturgica di san Giovanni Paolo II, la sua prima festa patronale. Nell’assemblea annuale celebrata lo scorso 8 giugno infatti è stato eletto all’unanimità e per acclamazione patrono dell’associazione. «Quasi un ricordo del “Santo subito” gridato dai fedeli in piazza San Pietro il giorno delle esequie», commenta il presidente Fabrizio Azzolini. Il Papa della famiglia, aggiunge citando la definizione che ne diede Francesco durante l’omelia nella Messa per la canonizzazione, «è ora il protettore di tutti i genitori e le famiglie della nostra associazione». Di qui l’impegno, per ciascuna Age locale, a farne conoscere la vita e il magistero, seguendone l’esempio nella quotidianità. E ricordandolo, appunto, il 22 ottobre, giorno della festa liturgica: «Quasi la nostra “festa patronale”».

La proposta di eleggere il pontefice polacco a patrono dell’Age nel ricordo di Azzolini è legata quasi istintivamente alla partecipazione alla canonizzazione, e ha avuto da subito un riscontro entusiasta. «Come un desiderio nascosto nel cuore della nostra associazione. E insieme un ringraziamento dell’Age al Pontefice che più ha segnato e accompagnato il nostro cammino associativo». Immediatamente il pensiero di Azzolini corre all’incontro di Giovanni Paolo II con i rappresentanti dell’associazionismo familiare italiano, tra cui l’Age, appunto, il 27 giungo 1998, quando disse loro: «La Chiesa vede in voi una grande speranza per il presente e per il futuro delle famiglie in Italia». Famiglie che, nel suo lungo pontificato, ha difeso, denunciando «quanto fosse oggetto di forze che cercano di distruggerla e deformarla», commenta il presidente Age.

L’auspicio, per l’associazione, è che «Giovanni Paolo II ci aiuti a farci roccia per dare dignità alla famiglia nel mondo di oggi – sottolinea Azzolini -. Perché, come invitò lo stesso Papa santo, “bisogna che le famiglie del nostro tempo riprendano quota”».

22 ottobre 2014