Sant’Egidio, Comunità e mensa “plastic free”

Ricevuta la certificazione per l’uso responsabile della plastica nelle sedi principali. «Parte in un più vasto impegno contro la “cultura dello scarto”»

L’8 giugno scorso il consorzio “Bureau Veritas” –  ente accreditato a livello internazionale e in Italia presso il ministero dello Sviluppo economico – ha verificato che le sedi principali della Comunità di Sant’Egidio e la mensa di via Dandolo, a Roma, osservano protocolli e comportamenti volti a ridurre e progressivamente eliminare le sostanze inquinanti e soprattutto la plastica monouso. È quanto viene comunemente definito “Plastic free”. La Comunità ha ricevuto quindi la certificazione per «l’uso responsabile della plastica».

Questo riconoscimento, dichiarano da Sant’Egidio, «è frutto della scelta che la Comunità ha fatto a vari livelli – si pensi all’impegno per l’ecosolidarietà o alla realizzazione in Africa di centri ecosostenibili (gli ambulatori del programma DREAM, la scuola di Nyumanzi in Uganda e altri) – di dare particolare attenzione a quella “ecologia integrale” di cui parla papa Francesco nella Laudato Si’. In questo senso – proseguono – l’uso responsabile della plastica fa parte di un più vasto impegno per contrastare la “cultura dello scarto” e promuovere la cura della nostra “casa comune”».

12 giugno 2020