Sant’Egidio: da Mattarella attenzione alla parte migliore del Paese

Il commento della Comunità trasteverina al discorso in Parlamento del neo presidente della Repubblica: «Aiuto a ricostruire il tessuto sociale»

Il commento della Comunità trasteverina al discorso in Parlamento del neo presidente della Repubblica: «Aiuto a ricostruire il tessuto sociale»

«Parole vicine alle fasce più deboli della popolazione e a chi offre il proprio contributo al servizio degli altri». Dalla Comunità di Sant’Egidio commentano così il discorso del neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Parlamento nel giorno dell’insediamento, ieri, martedì 3 febbraio. Il richiamo a eliminare le «nuove emarginazioni» e a favorire «una maggiore integrazione della società italiana aiuta a ricostruire il tessuto sociale della nostra società», si legge in una nota dell’associazione che sottolinea anche l’attenzione del presidente per famiglia, malati, persone disabili, anziani in difficoltà, e l’espressione di amicizia nei confronti delle comunità straniere.

In particolare, «il passaggio sui profughi che arrivano in Europa e l’incoraggiamento a chi in Italia li ha soccorsi invitano ad assumere una maggiore responsabilità», mentre la memoria degli attentati che hanno segnato l’Italia, come quello del 1982 alla sinagoga di Roma – «Stefano Taché aveva solo due anni, era un nostro bambino, un bambino italiano», le parole del presidente per la più piccola delle vittime -, il ricordo dei connazionali ancora in ostaggio nei Paesi in guerra e il ringraziamento al lavoro svolto dalla cooperazione internazionale, «rivelano l’attenzione di Mattarella alla parte migliore del Paese».

Ancora, il comunicato stampa della Comunità di Sant’Egidio sottolinea la «particolare sintonia con Papa Francesco e con la sua denuncia della corruzione, insieme alla decisa presa di distanza di chi utilizza la religione per portare avanti disegni di violenza e di guerra».

4 febbraio 2015