Sant’Egidio, il cardinale Parolin al pranzo di Natale con i poveri

Il segretario di Stato ha portato il saluto del Papa agli oltre 600 ospiti invitati nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Iniziative in tutto il mondo

Il segretario di Stato ha portato il saluto del Papa agli oltre 600 ospiti invitati dalla Comunità nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Iniziative in tutto il mondo

Anche il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha partecipato a Santa Maria in Trastevere al pranzo di Natale con i poveri della Comunità di Sant’Egidio. Dopo aver mangiato con loro è passato fra i tavoli degli oltre 600 ospiti della basilica per salutare i senza dimora, gli anziani, le famiglie rom e i rifugiati invitati dalla Comunità. Lo scenario era quello consueto, che si ripete ormai dal 1982. La basilica, dopo la Messa della mattina, è diventata una gigantesca sala da pranzo dove l’amicizia e la fraternità, accompagnati da piatti gustosi, hanno donato calore ai poveri seduti a tavola.

Il cardinale Parolin, che aveva accanto il parroco, don Marco Gnavi, ha rivolto a tutti queste parole: «Vi porto il saluto del Papa che vi vuole bene e vi è vicino. Ero con lui quando, nel suo messaggio Urbi et Orbi, in San Pietro, ha ricordato i Paesi da cui provengono alcuni di voi. Qui c’è l’esempio che si può vivere insieme. Abbiamo mangiato bene, gli uni accanto agli altri, ma soprattutto abbiamo fatto esperienza di fraternità e amore reciproco. Siamo tutti figli di Dio e fratelli fra di noi. Sono felice ed emozionato. Mi auguro che continui così tutti i giorni della nostra vita. Grazie per avermi invitato».

La Comunità di Sant’Egidio, in occasione del Giubileo, ha voluto queste feste natalizie all’insegna dell’hashtag #mercychristmas (il “Natale della Misericordia”): ovvero 200mila persone in oltre 650 città di tutto il mondo a tavola con i poveri «per manifestare che oggi più che mai, di fronte alle guerre e al terrorismo, occorre cambiare il mondo con la solidarietà, l’incontro e l’integrazione». Tanti pranzi in tutti i continenti insieme a senza dimora, anziani soli, rifugiati, detenuti nelle prigioni, e – soprattutto in Africa, America Latina e Asia – ai bambini che vivono in strada o frequentano, nelle periferie delle grandi città, le Scuole della Pace promosse dalla Comunità.

A Roma sono previsti fino a 20mila ospiti ai pranzi promossi in tutto il periodo natalizio. A Natale sono stati oltre una trentina i quartieri coinvolti dai pasti solidali, da Centocelle a Colli Aniene passando per Testaccio, solo per fare alcuni esempi. Ma la solidarierà è arraivata anche in più di 20 istituti per anziani, nelle case della Comunità in cui vivono anziani (a Monteverde, San Giovanni, Gianicolo) e nelle carceri.

28 dicembre 2015