Siccità letale per una persona ogni 48 secondi

Avviene in Etiopia, Kenya e Somalia, denunciano Oxfam e Save the Children. «Tutti gli appelli delle Nazioni Unite per la risposta umanitaria sono scarsamente finanziati, aggravando la fame»

A 10 anni dall’ultima carestia che ha fatto 260mila vittime in Somalia – la metà delle quali bambini sotto ai 5 anni -, la comunità internazionale sembra incapace di evitare la fame in Africa orientale. Al momento, già quasi mezzo milione di persone è in carestia in alcune regioni di Somalia e Etiopia, mentre in Kenya 3,5 milioni soffrono la fame. Lo denunciano oggi, 18 maggio, Oxfam e Save the children in un rapporto congiunto, evidenziando che nei tre Paesi la siccità potrebbe uccidere una persona ogni 48 secondi. Nonostante questo, «tutti gli appelli delle Nazioni Unite per la risposta umanitaria nei diversi Paesi sono scarsamente finanziati, a causa di altre crisi, come quella ucraina, aggravando ulteriormente la piaga della fame in questa parte dell’Africa».

In Somalia, Etiopia e Kenya il numero di persone che soffrono la fame estrema è più che raddoppiato dallo scorso anno, passando da 10 a oltre 23 milioni. Tutto questo, a fronte di un debito più che triplicato in meno di un decennio – da 20,7 miliardi di dollari nel 2012 a 65,3 miliardi di dollari nel 2020 -, tanto da sottrarre risorse ai servizi pubblici e a misure di protezione sociale. Il rapporto denuncia quindi l’inefficacia degli interventi globali e le responsabilità dei governi dell’Africa orientale «per non aver agito tempestivamente ed essersi rifiutati di riconoscere l’ampiezza e gravità della crisi». A questo si aggiunge il «fallimento dei donatori e delle agenzie umanitarie nel dare priorità alle organizzazioni locali in prima linea, le sole capaci di contrastare la crisi in modo efficace e tempestivo».

Fino a oggi, solo il 2% (pari a 93,1 milioni di dollari) dell’attuale appello delle Nazioni Unite per Etiopia, Kenya e Somalia è stato formalmente finanziato. Nel 2017, quegli stessi Paesi avevano ricevuto 1,9 miliardi di dollari in finanziamenti di emergenza. «Anche se i donatori hanno promesso 1,4 miliardi di dollari di aiuti il mese scorso, è vergognoso che siano arrivati solo 378 milioni di dollari», commentano le due organizzazioni, chiedendo «un’azione urgente per affrontare la crisi alimentare in Africa orientale».

18 maggio 2022