Dopo aver affidato ieri, 11 aprile, a una nota il suo «sdegno per le notizie sull’uso continuato di armi chimiche nella Repubblica araba siriana», il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres annuncia oggi «la convocazione degli ambasciatori dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza (Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Usa) per ribadire la profonda preoccupazione per i rischi dell’attuale situazione di stallo».

Lanciando l’allarme sul rischio guerra, Guterres sottolinea «la necessità di evitare che la situazione entri in una spirale senza controllo» ed esprime il rammarico che «finora il Consiglio non sia stato in grado di raggiungere un accordo su tale questione. Non dimentichiamo – è la conclusione – che i nostri sforzi devono essere finalizzati a porre fine alla terribile sofferenza del popolo siriano».

Intanto lo scenario siriano, con i suoi protagonisti nazionali e non, occupa tutti gli organi di stampa. L’agenzia russa Tass rende noto che «i militari siriani hanno preso il pieno controllo sulla Ghouta orientale» e che «le unità di polizia russe saranno impiegate a Duma per mantenere diritto e ordine nella transizione verso il governo legittimo della Siria». Ancora, la stessa agenzia raccoglie le reazioni del portavoce del presidente Putin Dmitry Peskov, alle dichiarazioni di quasi-guerra americane affidate ai social: «Non partecipiamo alla twitter-diplomazia. Siamo per approcci seri e crediamo sia importante astenersi da passi che potrebbero danneggiare una situazione già fragile in Siria».

Di «impulso alla strategia» del presidente Usa Donald Trump proprio «quando le crisi si acuiscono» parla anche il Washington Post, riferendo che la «provocazione di prima mattina via Twitter» ha «colto di sorpresa» lo staff presidenziale ma «è stato l’emblema di un presidente che agisce su un tornado di impulsi – e senza una chiara strategia – mentre affronta alcune delle decisioni più determinanti della sua presidenza». Per ogni evenienza, il sito della polacca Gazeta stamattina racconta che «la tv russa consiglia come prepararsi per la guerra con gli Stati Uniti: comprare sale, cereali e maschere antigas».

12 aprile 2018