Sparatoria a Halle, arrestato un estremista

Si chiama Stephan B., 27 anni, sassone. La cancelliera Merkel: «No a qualsiasi forma di antisemitismo». La solidarietà dei vescovi alla Comunità ebraica

È stato arrestato nel pomeriggio di ieri, 9 ottobre, Stephan B., 27 anni, originario della Sassonia-Anhalt: è il presunto estremista di destra che nella mattinata aveva tentato di assaltare la sinagoga di Halle. Fallito il colpo, ha lanciato una granata all’interno del cimitero ebraico. Poco prima aveva attaccato un negozio di kebab. Il bilancio complessivo: due morti e almeno altri due feriti. L’attentatore avrebbe filmato l’atto, trasmettendolo in diretta su internet con una telecamera posta sul casco che indossava. A breve una conferenza stampa con i dettagli.

Il presidente del Consiglio centrale degli ebrei, Josef Schuster ha accusato la polizia di «negligenza. È scandaloso che la sinagoga di Halle non fosse protetta dalla polizia in un giorno di festa come lo Yom Kippur», ha affermato. Nella serata di ieri intanto la cancelliera Angela Merkel ha reso visita alla sinagoga di Oranienburg Strasse, a Berlino: «Dobbiamo opporci a qualsiasi forma di antisemitismo», ha ribadito con forza. Numerosi i vescovi tedeschi che hanno espresso solidarietà e vicinanza alla Comunità ebraica, condannando l’attentato. Tra i primi proprio il vescovo di Magdeburgo, diocesi cui Halle appartiene, Gerhard Feige: «È una catastrofe che gli ebrei non possano vivere in pace in Germania».

L’arcivescovo di Berlino Heiner Koch ha affidato ai social il suo messaggio. «Mi sconcerta – le sue parole – che ancora gli ebrei non possano vivere con noi in pace e senza paura. Sono al fianco degli ebrei che sono vicino a noi e piango con loro». Solidarietà alle vittime dell’attentato anche da parte delle istituzioni europee. Oggi intanto, 10 ottobre, in ricordo delle vittime, le autorità di Halle hanno deciso di cambiare le melodie del carillon della Torre Rossa: alle 12, 15 e 18 il musicista Maximilian Metz suona dal vivo la melodia della tradizione religiosa e popolare ebraica “Hevenu Shalom Alechem”. «Melodia e testo – si legge in una nota pubblicata sulla pagina Facebook della città – esprimono il proprio desiderio di pace per il popolo ebraico e per il mondo intero». Il presidente federale Frank-Walter Steinmeier si è recato oggi a Halle e, esattamente ventiquattro ore dopo l’attentato, ha deposto una corona di fiori di fronte alla sinagoga, che era il luogo in cui l’attentatore sarebbe voluto entrare, incontrando le autorità.

10 ottobre 2019