Sono 115 gli atleti italiani convocati ai prossimi Giochi mondiali Special Olympics di Abu Dhabi dove, dal 14 al 21 marzo, oltre 7.500 atleti provenienti da 190 Paesi del mondo saranno impegnati in 24 discipline sportive. Gli azzurri gareggeranno in atletica, badminton, bocce, bowling, calcio a 5 unificato, calcio a 7 unificato, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, golf, equitazione, pallacanestro unificata e tradizionale, pallavolo unificata, nuoto, nuoto in acque libere, tennis, tennistavolo. L’obiettivo, si legge in una nota, è quello di essere «protagonisti di una grande rivoluzione di prospettiva che, attraverso lo sport, toccherà temi fondamentali del nostro tempo come l’accettazione di tutte le diversità e la piena inclusione».

Timothy Shriver, presidente di Special Olympics International, ne è convinto: «Non esiste posto migliore di Abu Dhabi per invitare il mondo a unirsi e celebrare lo sport, celebrare le persone di tutte le culture e per dimostrare al mondo che le barriere culturali possono essere cancellate. Siamo entusiasti all’idea che siano i primi Giochi mondiali organizzati nell’area medio orientale del mondo». La delegazione italiana – 156 persone, tra atleti e tecnici – il 6 marzo verrà ricevuta a Palazzo Madama dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il giorno successivo è in programma la conferenza stampa di presentazione alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, e del presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli, nel Salone d’onore del Coni (ore 10). A seguire, a Palazzo Montecitorio, il saluto del presidente della Camera Roberto Fico e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Lo sport unificato vedrà giocare insieme, nella stessa squadra, atleti con e senza disabilità intellettive per abbattere pregiudizi e stereotipi. Per contribuire a coprire le spese della trasferta degli atleti italiani, Special Olympics Italia ha lanciato anche la Campagna di raccolta fondi “Adotta un Campione”.

1° marzo 2019