Terremoto in Croazia: 38.223 gli edifici lesionati

Ancora in corso le ispezioni. Al momento risultano inagibili – in modo permanente o temporaneo – 5.683 strutture, la maggior parte nell’area di Petrinja

A due settimane dal sisma che il 29 dicembre scorso ha colpito la Croazia, sono stati pubblicati ieri, 12 gennaio, dal Centro ingegneristico croato per i terremoti i dati relativi ai danni alle strutture. Dopo valutazioni rapide condotte da ingegneri volontari dello stesso Centro, su 15.450 edifici ispezionati nel cratere sismico, ben 5.683 hanno ricevuto il codice rosso o giallo. Sono stati ritenuti, cioè, inagibili in modo permanente (rosso) o temporaneo (giallo).

Le strutture che hanno ricevuto il codice rosso o giallo, informano dal Centro, dovranno ora essere valutate attraverso un’analisi statica approfondita. A oggi, il numero complessivo di edifici potenzialmente danneggiati segnalati al Centro e che dovranno essere valutati ammonta complessivamente a 38.223, di cui 15.450 sono quelli finora valutati. La maggior parte delle strutture inagibili si trova nell’area di Petrinja, epicentro del sisma.

13 gennaio 2021