Terremoto in Croazia, dalla Cei 500mila euro per la popolazione

I fondi dall’8xmille come prima forma di aiuto alle vittime del sisma. La raccolta di donazioni tramite Caritas italiana, che segue l’evolversi della situazione

La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha deciso lo stanziamento di 500mila euro dai fondi 8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, come prima forma di aiuto alle vittime del terremoto che tra ieri e oggi, 30 dicembre, ha colpito la Croazia, provocando ulteriori danni alle infrastrutture e alle abitazioni rese già fragili dalla sequenza di terremoti degli ultimi mesi. Il bilancio finora è di almeno sette morti e decine di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

Da Caritas italiana mettono in evidenza la grande preoccupazione «per i danni che questo terremoto potrebbe avere sulla popolazione, dal momento che si tratta di una zona densamente popolata: la città di Zagabria e le sue aree periferiche contano 1 milione di abitanti. La Croazia – ricordano – si trovava già in una problematica situazione a causa della pandemia, che aveva costretto il Paese a un lockdown a partire da fine novembre, con oltre 4mila nuovi contagi e 90 vittime al giorno su una popolazione di circa 4 milioni di abitanti».

Le informazioni di queste ore sono ancora frammentarie e confuse, anche perché nell’area sono saltati i collegamenti telefonici ed elettrici. Al momento risultano devastate ampie zone di Petrinja, epicentro del sisma, e della vicina città di Sisak; molti danni sono segnalati a Zagabria nelle case e in strutture pubbliche: ospedali, asili, case di riposo, ministeri. Vari edifici religiosi risultano gravemente danneggiati, in particolare nell’arcidiocesi di Zagabria e nella diocesi di Sisak.

«La Chiesa che è in Italia esprime cordoglio e vicinanza alla popolazione croata e assicura la propria preghiera per le vittime, i loro familiari e i feriti: il Signore possa lenire le sofferenze di questo momento», si legge in una nota diffusa dalla Cei. Lo stanziamento della presidenza, attraverso Caritas italiana, è destinato a far fronte ai beni di prima necessità: cibo, farmaci, assistenza medica, kit igienico-sanitari, alloggi temporanei. «Intanto, Caritas Italiana continua a seguire con apprensione l’evolversi della situazione e ha intensificato i contatti con Caritas Croazia».

Chiunque volesse sostenere gli interventi della Caritas per le popolazioni colpite dal terremoto può donare on-line oppure, specificando nella causale “Terremoto Croazia”, può utilizzare i seguenti conti intestati a Caritas Italiana:
• conto corrente postale n. 347013
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

30 dicembre 2020