Ucraina: colpite le strutture energetiche

Al buio oltre un milione di persone. Il ministro dell’Energia Galushchenko: «Blackout in diverse regioni». A rischio stop anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia

«L’esercito russo ha lanciato nella notte il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno». Sono le parole – affidate ai social – con cui il ministro ucraino dell’Energia Herman Galushchenko commenta i raid russi che nella notte tra 21 e 22 marzo hanno colpito l’Ucraina, lasciando senza corrente oltre un milione di cittadini in tutto il Paese. Per il ministro, «l’obiettivo non è solo danneggiare, ma riprovare come l’anno scorso, a causare un crollo del sistema energetico del Paese. Sono stati colpiti e danneggiati nelle regioni orientali, nord-orientali e centrali gli impianti di produzione di energia, a sistemi di trasmissione e distribuzione. Ci sono blackout in diverse regioni. È stata una notte difficile», le sue parole, riferite dai media locali.

Stando al vice capo dell’amministrazione presidenziale Oleksiy Kuleba, gli attacchi aerei russi hanno colpito circa 700mila residenti nella regione di Kharkiv, almeno 200mila ciascuno nelle regioni meridionali di Odessa e sud-orientali di Dnipropetrovsk e 110mila nella regione di Poltava. Sull’orlo del blackout anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. La società per l’energia atomica di Kiev Energoatom, citata dai media ucraini, rende noto che durante un attacco missilistico nelle prime ore del mattino la linea aerea esterna che collega la centrale con il sistema energetico unificato dell’Ucraina è stata disconnessa. «Una situazione del genere – afferma il capo di Energoatom Petro Kotin – è estremamente pericolosa e minaccia una situazione di emergenza. Se l’ultima linea di comunicazione con la rete elettrica viene interrotta, la centrale si troverà in un altro blackout». Poi, via Telegram, è arrivata la rassicurazione: i tecnici ucraini hanno ripristinato la linea di alimentazione della centrale, danneggiata dai bombardamenti. «Al momento, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è di nuovo collegata con due linee elettriche».

Salito a 5, intanto, il numero delle vittime dell’attacco notturno, in tutto il Paese.

22 marzo 2024