Ucraina, «parole del Papa non sono prese di posizione politica»
Comunicato della Santa Sede: «Vanno lette come una voce alzata in difesa della vita umana». Sulla guerra: «Ingiusta, inaccettabile, barbara, insensata, ripugnante e sacrilega»
«Le parole del Santo Padre su questa drammatica questione vanno lette come una voce alzata in difesa della vita umana e dei valori connessi ad essa, e non come prese di posizione politica». A ribadirlo è la Santa Sede, in un comunicato diffuso oggi e relativo alle «discussioni pubbliche sul significato politico da attribuire» agli interventi del Papa e dei suoi collaboratori sulla guerra in Ucraina, che «hanno come finalità per lo più quella di invitare i Pastori ed i fedeli alla preghiera, e tutte le persone di buona volontà alla solidarietà e agli sforzi per ricostruire la pace». «Quanto alla guerra di ampie dimensioni in Ucraina, iniziata dalla Federazione Russa – si precisa nel comunicato – gli interventi del Santo Padre sono chiari e univoci nel condannarla come moralmente ingiusta, inaccettabile, barbara, insensata, ripugnante e sacrilega». La nota della Santa Sede giunge alcuni giorni dopo le parole di Francesco che, all’udienza di mercoledì 24 agosto, aveva fatto riferimento all’attentato nel quale aveva perso la vita in Russia la figlia di Dugin. Parole dopo le quali il ministro degli Esteri ucraino Kuleba aveva convocato il nunzio apostolico a Kiev.
30 agosto 2022

