“Un incontro, una storia”, per raccontare i migranti residenti a Roma

Presentata in Campidoglio l’iniziativa della Caritas diocesana, rivolta ai cittadini dai 6 anni in su. Il direttore don Ambarus: «È tempo di fare i conti con la realtà»

La parola d’ordine è relazionarsi. “Un incontro, una storia”, concorso promosso dalla Caritas di Roma, vuole promuovere l’integrazione attraverso incontri “a tu per tu” per portare alla luce storie di migranti residenti nella Capitale, conoscere le motivazioni che hanno costretto la persona a lasciare la terra di origine, la sua cultura e le sue tradizioni. Un progetto che per il sindaco di Roma Virginia Raggi può contribuire a superare «schemi mentali e pregiudizi cavalcati in questi ultimi mesi» al solo scopo di far vedere nell’altro «un nemico a prescindere, facendoci vivere nella paura». Per questo il bando è rivolto a persone dai 6 anni in su e vuole coinvolgere studenti, colleghi di lavoro, vicini di casa, commercianti chiamati a raccogliere le storie di migranti che attualmente vivono a Roma, da sempre crocevia di persone, e raccontarle in forma scritta o attraverso un video.

Organizzata in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 29 settembre, l’iniziativa è stata presentata questa mattina, martedì 24, nella sala Laudato si’ del Campidoglio e vuole ricordare che «Dio è all’opera nella vita di tutti al di là dell’appartenenza o meno alla Chiesa», ha affermato il direttore della Caritas diocesana don Benoni Ambarus, secondo il quale in questo contesto storico per molti esiste una «città reale» caratterizzata dalla multiculturalità e multietnicità e una «ideale o pretesa, una città monolitica dove non esistono culture, religioni e sapori diversi». È quindi giunto il tempo «di fare i conti con la realtà – ha proseguito – e mettere fine ai racconti che mettono in luce solo una cattiva convivenza».

L’auspicio degli organizzatori è quello di un’adesione al concorso da parte dei giovani, che per il missionario comboniano Giulio Albanese «non rappresentano il futuro ma il presente» dell’Italia. Ricordando che tre Papi nella storia erano originari dell’Africa (Vittore, Milziade e Gelasio) il sacerdote ha rimarcato che è giunto il momento di «andare al di là del pregiudizio, di sforzarsi e andare “all’appuntamento” del dare e ricevere perché tutti abbiamo un destino comune». A tal proposito il sindaco ha evidenziato che «se conoscessimo l’altro scopriremmo che ha davvero una ragione per scappare», soffermandosi anche sulla necessità di «ricucire fili spezzati» in una città che «ha perso il senso di comunità». Don Ambarus non ha nascosto la sua preoccupazione soprattutto per i minori migranti di seconda generazione dai quali «non è possibile pretendere che diano il meglio se non si sentono accettati o peggio se vengono ignorati. Non possiamo più permettere che vivano il disagio della doppia appartenenza».

Il sindaco, plaudendo all’impegno dei volontari di varie associazioni che «pur nelle difficoltà vanno avanti» ha colto l’occasione per ricordare il progetto sulle stazioni di posta, che «è entrato nel piano cittadino sociale». Per la prima cittadina «è importante che ogni municipio abbia queste strutture per aiutare i senza fissa dimora e per far iniziare un percorso di risalita e autonomia». Al momento, ha continuato, «stiamo mappando il patrimonio che potremmo utilizzare e abbiamo chiesto all’agenzia per i beni confiscati alle mafie una serie di immobili per questo progetto. Il percorso delle stazioni di posta – ha concluso – non è semplicissimo ma è tracciato. Dal lavoro fatto sta emergendo che i senza dimora stanno aumentando nelle periferie e dobbiamo farci carico di questa situazione».

Il materiale raccolto dai partecipanti dovrà essere inviato entro il 20 gennaio 2020 a “Un incontro, una storia”, Caritas diocesana di Roma, area Pace e mondialità, via Casilina Vecchia 19. Il concorso si avvale della collaborazione del ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca e del patrocinio del Comune di Roma, della Città Metropolitana di Roma e della Regione Lazio. Leggi il bando completo e le informazioni organizzative.

24 settembre 2019