“I giovani e l’Europa”. Sarà questo il tema al centro del Dies Academicus dell’Università Europea di Roma, lunedì 18 febbraio. Ne parleranno, a partire dalle 11, nella sede di via degli Aldobrandeschi 190, il presidente del Parlamento europea Antonio Tajani, il vescovo Paolo Selvadagi, ausiliare della diocesi di Roma per il Settore Ovest, e Filippo Vari, ordinario di Diritto costituzionale all’Università Europea di Roma.

La cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 sarà aperta dal saluto e dalla relazione del rettore dell’ateneo padre Pedro Barrajón. «L’università – spiega il religioso – deve essere al servizio della persona umana, del vero sviluppo sociale, culturale ed economico, della grande potenzialità che sono i giovani, vera speranza di una nazione». Proprio per questo, prosegue, «è più che mai necessario realizzare nella formazione universitaria quella combinazione tra competenze professionali, giustamente richieste dal mondo del lavoro, e una profonda visione etica che sia capace di umanizzare la cultura, l’economia, la politica, le relazioni». Secondo lo stile proprio dell’Università Europea di Roma, che «ha tra i suoi obiettivi principali – si legge nella nota che annuncia l’appuntamento del 18 febbraio – la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali ma che orienti anche lo studente a una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri».

13 febbraio 2019