Usa nell’Accordo di Parigi. Guterres: «Bene, ma c’è molta strada da fare»

Soddisfazione del Segretario generale Onu per la firma del neo presidente Biden sul protocollo per il rientro. «La crisi climatica continua a peggiorare»

Di ieri mattina, 21 gennaio, la notifica della firma all’Onu del neo presidente Usa Joe Biden sul protocollo di rientro degli Stati Uniti nell’Accordo di Parigi sul clima. Tra i primi a esprimere ufficialmente soddisfazione, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. «Dopo il vertice sull’ambizione per il clima dello scorso anno – ha spiegato -, i Paesi che producono metà dell’inquinamento globale di carbonio si sono impegnati per la neutralità del carbonio. Ora l’impegno del presidente Biden porta questa cifra a due terzi. Ma c’è ancora molta strada da fare – ha aggiunto -: la crisi climatica continua a peggiorare e il tempo stringe».

Guterres guarda «con impazienza» alla «leadership degli Stati Uniti nell’accelerare gli sforzi globali verso lo zero», sia con il proprio programma nazionale d’azione, sia sul piano di finanziamenti per il clima, entro la Cop26 prevista a Glasgow a novembre 2021. «Mi impegno a lavorare a stretto contatto con il presidente Biden e gli altri leader per superare l’emergenza climatica e uscire migliori dal Covid 19», ha concluso.

A nome dell’Unione europea, parole di soddisfazione sono arrivate, insieme alle congratulazioni, dal vice presidente della Commissione Frans Timmermans: «Non vediamo l’ora di avere di nuovo gli Usa al nostro fianco nel guidare gli sforzi globali per combattere la crisi climatica», che «può essere affrontata solo unendo tutte le nostre forze». Nelle parole di  Timmermans, «se tutti i Paesi si uniranno a una corsa globale a zero emissioni, l’intero pianeta vincerà».

Secondo quanto previsto dal regolamento dell’Accordo, esso entrerà in vigore per gli Stati Uniti nel 30° giorno dopo la firma, vale a dire il 19 febbraio 2021.

22 gennaio 2021