Vaccino AstraZeneca, Ema: «Benefici superiori a effetti collaterali»

L’Agenzia per il farmaco Ue commenta la decisione di sospensione presa da alcuni Paesi, Italia compresa. «Stiamo esaminando i casi di trombosi registrati»

L’Agenzia Ue per il farmaco (Ema) commenta la decisione di alcuni Paesi – Italia compresa – di sospendere momentaneamente la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro il coronavirus. In una nota diffusa ieri, 15 marzo, si ribadisce l’opinione che «i benefici del vaccino AstraZeneca nella prevenzione del Covid-19, con il rischio associato di ospedalizzazione e decesso, superino i rischi degli effetti collaterali».

Nelle parole di Marco Cavalieri, responsabile della strategia vaccinale Ema, «le evidenze raccolte non dimostrano un forte rischio per quanto riguarda i benefici possibili dell’AstraZeneca, la valutazione rischi benefici è ancora molto alta e positiva – ha affermato durante un’audizione al Parlamento europeo -. Stiamo esaminando i casi di trombosi registrati per capire come utilizzare al meglio il vaccino».

Ieri, 15 marzo, la comunicazione ufficiale della sospensione è arrivata da Italia, Francia, Spagna e Germania. Ma tra i Paesi che hanno deciso di sospendere interamente o in parte le dosi di AstraZeneca figurano anche Danimarca, Norvegia, Bulgaria, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Indonesia. Altri Paesi ancora, come Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo,  hanno optato solo per il ritiro delle dosi che facevano parte di lotti sui quali sono in corso indagini. Secondo l’Ema tuttavia non ci sarebbero ostacoli nel proseguire la somministrazione dei vaccini nei Paesi Ue. «Non vediamo problemi a portare avanti le campagne vaccinali utilizzando questo vaccino – ha ribadito Cavaleri -. Stiamo esaminando i casi per valutare se vi siano cluster specifici legati a patologie e stati iniziali dei soggetti».

Nel corso dell’audizione al Parlamento europeo, Ema ha annunciato anche che sta accelerando l’approvazione di siti di produzione aggiuntivi che potrebbe avvenire già questo mese, «per rafforzare la disponibilità del vaccino in tutta l’Ue».

16 marzo 2021