Venezia 77, Leone d’oro per “Nomadland”

Una vittoria tutta al femminile per la pellicola di Chloé Zhao. Coppa volpi a Vanessa Kirby e Pierfrancesco Favino. Premio speciale ad Andrei Konchalovsky

Alla fine il Leone d’oro è andato a “Nomadland”, di Chloé Zhao, passato in gara alla 77ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia venerdì 11 settembre. La storia degli ultimi nelle periferie americane, che si spostano in camper lungo i vasti territori in cerca di lavoro e di futuro. La protagonista  Frances McDormand si candida di fatto per i principali premi della stagione, Oscar in testa. Leone d’argento – Gran premio della giuria assegnato al messicano Michel Franco con “Nuevo orden”.

La giuria presieduta da Cate Blanchett ha scelto, ancora,  per il Leone d’argento per la miglior regia il giapponese Kiyoshi Kurosawa con “Wife of a Sofy”. Nessun riconoscimento invece per  Susanna Nicchiarelli e Gianfranco Rosi, come pure per la bosniaca Jasmila Žbanić e il suo struggente “Quo vadis, Aida?”.

Premio speciale della giuria a “Dear Comrades!” del regista russo Andrei Konchalovsky. Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, come da previsione, per la britannica Vanessa Kirby per il film “Pieces of a Woman” dell’ungherese Kornél Mundruczó. Kirby, luminosa ed emozionantissima, ha dichiarato: «Questo premio lo dedico, lo condivido, con tutte le madri e i padri che hanno perso i loro figli. Non si è mai soli, bisogna parlarsi e sostenersi». Coppa Volpi anche all’attore italiano Pierfrancesco Favino per “Padrenostro”, di Claudio Noce. «Quando si gira un film – le parole di Favino – è come quando nasce una stella. Vorrei dedicare allora questo premio a tutte le stelle che nasceranno e al milione di occhi che brilleranno al buio in sala».

La sceneggiatura ritenuta più bella è quella del film indiano “The Disciple” di Chaitanya Tamhane, che si è formato con Alfonso Cuarón. Il Premio Marcello Mastroianni per la miglior promessa è andato, con soddisfazione, al giovane Rouhollah Zamani, interprete del film iraniano “Sun Children”. Per quanto riguarda poi la sezione Orizzonti, dedicata a un cinema di ricerca e sperimentazione, miglior film è l’iraniano “Dashte khamoush” di Ahmad Bahrami. La miglior regia è del filippino Lav Diaz (già Leone d’oro nel 2016), mentre “I predatori” di Pietro Castellitto vince il premio per la sceneggiatura. Leone del futuro Luigi De Laurentiis per l’opera prima viene assegnato al film “Listen” di Ana Richa de Sousa, che riceve anche il premio di 100mila dollari. La regista ha ottenuto inoltre il riconoscimento speciale della giuria nella sezione Orizzonti.

15 settembre 2020