È stato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi a presentare alla Camera dei deputati ieri, 12 febbraio, la risoluzione della maggioranza di governo sulla crisi in Venezuela. «Il governo è preoccupato per l’emergenza umanitaria e sta operando per fornire soluzioni non conflittuali – le parole del ministro -. Il governo considera inaccettabile e condanna fermamente ogni tipo di violenza e si esprime a favore di una soluzione pacifica. Il governo ritiene che le scorse elezioni presidenziali non attribuiscono legittimità democratica a chi ne è uscito vincitore, cioè Nicolas Maduro». Di conseguenza, «il governo chiede con fermezza nuove elezioni presidenziali nei tempi più rapidi possibili».

Affrontare la crisi umanitaria, condannare le violenze, favorire l’impegno della diplomazia per ottenere nuove elezioni in Venezuela: questi, in sintesi, i punti chiave della risoluzione approvata dall’Aula, che impegna il governo « a sostenere gli sforzi diplomatici anche attraverso la partecipazione a fori multilaterali, al fine di procedere, nei tempi più rapidi, alla convocazione di nuove elezioni presidenziali che siano libere credibili e in conformità con l’ordinamento costituzionale». Intanto da Caracas Nicolas Maduro ha già fatto sapere che di nuove presidenziali al momento proprio non se ne parla.

13 febbraio 2019