Via libera del Senato alla commissione contro razzismo e antisemitismo

Approvata con 151 sì la mozione della senatrice a vita Liliana Segre per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e istigazione all'odio e alla violenza

Porta la firma di Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta allo sterminio nazista di Auschwitz, la mozione di maggioranza approvata ieri, 30 ottobre, dall’aula del Senato. Si istituisce così la commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. 151 i voti favorevoli, nessun voto contrario, 98 gli astenuti, per lo più tra le fila del centrodestra. Maggioranza, dunque, ma non unanimità per il testo voluto da Segre – «è la mia mozione», dichiarava commossa alla fine del dibattito, durante il quale non è mai uscita dall’aula -, la cui approvazione è stata accolta con un lungo applauso da parte dei senatori, in piedi in segno di tributo alla senatrice a vita. Il centrodestra è rimasto seduto.

La commissione sarà costituita da 25 componenti e la stessa Segre potrebbe essere nominata presidente alla prima seduta. Ci saranno anche due vice presidenti e due segretari. Osservazione, studio e iniziativa: questi i compiti stabiliti per la commissione, riguardo ai fenomeni di intolleranza e odio nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base dell’etnia, della religione, della provenienza, dell’orientamento sessuale o, ancora, dell’identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche. Non solo. La commissione controlla e indirizza anche la concreta attuazione delle convenzioni e degli accordi sovranazionali e internazionali e della legislazione nazionale sui temi oggetto dell’indagine.

Tra i compiti affidati alla commissione c’è anche quello di rendere pubbliche ricerche e pubblicazioni scientifiche, dati statistici e documenti sui risultati delle attività svolte da istituzioni, organismi o associazioni che si occupano dei temi affrontati. Inoltre i senatori potranno prendere contatto con istituzioni di altri Paesi ed effettuare missioni in Italia o all’estero, in particolare presso Parlamenti stranieri, anche allo scopo di stabilire intese.

Ultimo step: entro il 30 giugno di ogni anno, la commissione trasmette al governo e alle Camere una relazione sull’attività svolta. L’attività del nuovo organismo però prevede anche una comunicazione esterna ai palazzi del potere, con la segnalazione agli organi di stampa e ai gestori dei siti internet dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza e la possibilità di richiedere la rimozione dal web dei relativi contenuti e la loro deindicizzazione dai motori di ricerca.

31 ottobre 2019