Virginia Raggi sindaco di Roma: prima donna a guidare la città

Romana, avvocato, 37 anni, la candidata del Movimento 5 Stelle trionfa con il 67,15% contro il 32% dello sfidante Giachetti, del Pd. Affluenza alle urne solo al 50,2%

Romana, avvocato, 37 anni, la candidata del Movimento 5 Stelle trionfa con il 67,15% contro il 32% dello sfidante Giachetti, del Pd. Affluenza alle urne solo al 50,2%

Sono le 23.43 quando Roberto Giachetti, dalla sede del suo comitato elettorale, ammette la sconfitta. Siamo appena alla seconda proiezione sui risultati, diffusa in contemporanea alle sue parole, dopo un exit-poll già inequivocabile. Virginia Raggi, 37 anni, romana, è il nuovo sindaco di Roma, prima donna a guidare la città. Il risultato è indiscutibile e si delinea appunto già dall’inizio, con dati che discosteranno ben poco dall’esito conclusivo: 67,15% contro il 32,85% dello sfidante.

Il nuovo sindaco manifesta la sua soddisfazione: «Il risultato è sopra ogni nostra aspettativa. A Roma abbiamo 12 municipi. Poi Torino e altre città. Dobbiamo impegnarci ogni giorno perché lo sappiamo come è Roma. Abbiamo un programma molto impegnativo e dovremo lavorare duro ogni giorno per poterlo realizzare. Dobbiamo portare tutti i romani a lavorare per Roma».

Giachetti, nell’intervento poco prima di mezzanotte, annuncia di aver appena fatto gli auguri a Virginia Raggi. «È una sconfitta che mi appartiene», chiarisce per evitare che venga attribuito al risultato una connotazione di carattere nazionale. E «dalle sconfitte si deve ripartire. Continueremo a lavorare per Roma dall’opposizione».

L’affluenza alle urne si ferma al 50,20%, sette punti in meno rispetto al primo turno. Il Municipio più astensionista anche questa volta è il quindicesimo, (Tor di Quinto, Foro Italico, Farnesina, Prima Porta) che si ferma al 44,45% dei votanti.

Avvocato civilista, nata nel quartiere Appio-San Giovanni, sposata con un figlio di 7 anni, affacciatasi alla politica da poco più di tre anni con il Movimento Cinque Stelle, Virginia Raggi fa la prima esperienza nei nascenti Meet up di Beppe Grillo nel 2011, dopo un breve passaggio nei comitati di quartiere, come ha raccontato lei stessa. La prima vittoria è quella per il seggio da consigliere comunale del M5S nel 2013, con 1.525 preferenze. Alle Comunarie del M5S supera l’ex candidato sindaco Marcello Di Vito per 1.764 voti contro 1.347, il 45,5% dei partecipanti alla consultazione. Quindi, il successo al primo turno del 5 giugno e la netta vittoria al  ballottaggio.

Raggiil cui successo ha fatto il giro del mondo sulle prime pagine dei media internazionali – ha annunciato finora quattro nomi della sua squadra di governo della città: all’Urbanistica Paolo Berdini, alla cultura Luca Bergamo, inventore dei festival di Fotografia e Letteratura di Roma; una consulente di Ama ed esperta di gestione dei rifiuti urbani, Paola Muraro, e l’ex rugbista Andrea Lo Cicero, allo sport.

Giovedì 23 giugno, in Campidoglio, il passaggio di consegne dal commissario Paolo Francesco Tronca al nuovo sindaco Raggi, dopo la proclamazione ufficiale del primo cittadino. Entro 20 giorni dalla proclamazione degli eletti, invece, è prevista la convocazione dell’Assemblea capitolina, dove ben 32 dei 48 consiglieri saranno volti nuovi dell’Aula Giulio Cesare.

20 giugno 2016