Vita consacrata, i volti della missione a Roma

Domenica 25 ottobre la prima iniziativa del progetto curato dall’Ufficio diocesano e dall’Usmi, dal titolo “Carismi nella città”

Domenica 25 ottobre la prima iniziativa del progetto curato dall’Ufficio diocesano e dall’Usmi, dal titolo “Carismi nella città”

Coordinato dall’Ufficio diocesano per la vita consacrata e dall’Usmi diocesana, prende il via domenica prossima il progetto “Carismi nella città: volti della misericordia di Dio”. In questo anno dedicato alla Vita consacrata, lo scopo del progetto è quello di creare occasioni di conoscenza, ascolto, dialogo, preghiera, focalizzando l’attenzione sulla missione che le diverse forme di vita consacrata svolgono nella città di Roma, ma non solo.

«L’idea – spiegano i promotori – è di “raccontare” la ricchezza della presenza della vita consacrata, una presenza solidale e misericordiosa vicina a quell’umanità fragile, debole, sofferente, emarginata, che vive a Roma. È una narrazione che avviene attraverso il filo rosso di alcuni ambiti specifici quali la carità, la preghiera, la sanità, l’educazione, la comunicazione e la missione». Il primo appuntamento sarà appunto domenica 25 ottobre per l’ambito della carità. Significativo il luogo scelto per questo evento, il Villaggio dell’Ospitalità presso la parrocchia Santa Maria Madre dell’Ospitalità in via del Torraccio 270.

Momenti importanti di questa giornata, cui è stato dato come titolo “La gioia della misericordia”, sarà la celebrazione eucaristica alle ore 10 con testimonianze di vita consacrata, cui farà seguito la visita al Villaggio e agli stand dei vari Istituti religiosi. Nel pomeriggio ci sarà un momento di fraternità e d’incontro. Il progetto è rivolto a tutte le componenti della vita consacrata della diocesi di Roma «ma anche – dicono gli organizzatori – all’intera città per comunicare e condividere la ricchezza della vita consacrata in essa presente».

La giornata dedicata all’ambito della preghiera sarà quella di sabato 21 novembre, intitolata: “Vita monastica: gioiosa profezia”. I partecipanti si incontreranno, in due sessioni, al Pontificio ateneo Sant’Anselmo ( piazza dei Cavalieri di Malta, 5) e all’Abbazia delle Tre Fontane (via delle Acque Salvie, 1). Seguiranno gli incontri dedicati alla sanità, il prossimo 10 aprile all’Ospedale San Giovanni-Addolorata con il titolo “Un cuore da amare”; all’educazione, “Mettiamoci in gioco”, il 16 aprile all’Istituto Santa Maria di viale Manzoni; alla comunicazione, il 7 maggio, dal titolo “Sulle vie della comunicazione”; e infine l’incontro dedicato alla missione, nell’ottobre missionario del 2016. Per quanto riguarda l’incontro di domenica 25, la Messa delle 10 – con padre Agostino Montan e padre Vittorio Trani – sarà animata dalle rappresentanti di diverse forme di vita consacrata con testimonianze personali.

Dalle 14.30 in poi, canti, balli e altre testimonianze delle suore di Sant’Antida Thouret, delle Ospedaliere della Misericordia, delle Suore di Carità di Nostro Signore del Buono e Perpetuo Soccorso e delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli.

 

19 ottobre 2015