Un progetto per i piccoli audiolesi di Kigali
Dalla collaborazione tra Salesiane dei Sacri Cuori e Cral di Poste Italiane un’iniziativa per i bambini dell’istituto Smaldone di R. S.
È dedicato a “I piccoli audiolesi di Kigali” il progetto portato avanti dalla Curia generalizia delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori in collaborazione con il Cral di Poste Italiane. L’obiettivo è garantire un sostegno scolastico ai 140 bambini audiolesi vulnerabili dell’istituto “Filippo Smaldone” nella capitale rwandese, favorire l’inserimento di nuovi piccoli provenienti da situazioni di indigenza familiare o di abbandono e infine offrire un supporto nutrizionale agli ospiti del Centro.
A spiegarlo è la vicaria generale delle Salesiane dei Sacri Cuori, suor Ines de Giorgi. Il progetto, afferma, «si inserisce validamente nell’azione consolidata sul territorio da parte delle nostre suore, impegnate a promuovere in ogni maniera il bene dei fanciulli affidati alle loro cure in un contesto sociale di grande povertà e di instabilità economico-politica». Tanto più in un Paese come il Randa, «tra i più poveri del continente africano, con indici di sviluppo umano che lo relegano agli ultimi posti della classifica mondiale, con una mortalità infantile elevatissima e con aspettative di vita assai deboli». Proprio per questo, continua la religiosa, «l’approvazione del progetto e il generoso sostegno del Cral Poste rappresentano un motivo di speranza e si inseriscono a pieno titolo in questo anno dedicato a San Filippo Smaldone, sulla scia luminosa di una canonizzazione che è portatrice di frutti abbondanti e di un rinnovato slancio missionario al servizio dei più poveri». Nello stile della “pedagogia dell’Amore” tanto cara al padre fondatore.
22 maggio 2007