IncontraSeguimi, con il Vangelo per il mondo
La terza manifestazione del gruppo laicale nato nel 1965 per iniziativa di padre Anastasio Gutiérrez (nella foto) e di Paola Majocchi di Antonella Gaetani
«Dialoghi sulla Caritas in veritate». Questo il tema previsto per il terzo IncontraSeguimi, che il gruppo laicale Seguimi ha organizzato per il 1° maggio. La manifestazione si svolgerà presso il teatro della parrocchia Gesù Divin Maestro, a partire dalle 9. In programma gli interventi del direttore della Caritas diocesana, monsignor Enrico Feroci, e di Antonio Nanni, docente di scienze dell’educazione. Modera Alberto Monticone, già docente di storia.
Un appuntamento che consolida l’impegno di questo gruppo laicale, nato a Roma nel marzo del 1965 per iniziativa di padre Anastasio Gutiérrez e di Paola Majocchi, che porta il Vangelo nel cuore e per le vie del mondo. Dopo la recente scomparsa di Paola Majocchi, presidente è Lucia Ugolini. Oltre a Napoli, Roma e Modena, Seguimi ha comunità in Spagna a Palencia, in Burundi a Bujumbura, in Camerun a Yaoundé e nella Repubblica Democratica del Congo a Kananga e Bena Mande. Non si tratta né di un istituto religioso né di un istituto secolare. Il gruppo si definisce, invece, un’associazione laicale di promozione umano-cristiana.
«Seguimi mi ha insegnato che nella croce e nella sua accettazione c’ è la salvezza». Così racconta Francesca Giuliani, volontaria da diciassette anni nel gruppo, che ha conosciuto per puro caso al mare. «Rimasi colpita dal loro modo di fare e dalla gioia che sapevano trasmettere». Inizia così a frequentare il gruppo e a collaborare con loro. Poi la malattia e il coma. «Seguimi mi ha insegnato che credere in Dio vuol dire affidarsi ed avere speranza; senza Dio, spesso, c’è solo la disperazione. Dopo i due aneurismi cerebrali che mi hanno colpito ho cercato di leggere diversamente il dolore e riscoprire l’amore delle persone e soprattutto di Dio, che può passare anche attraverso la croce».
Oggi Francesca si occupa delle attività di artigianato che servono per finanziare le iniziative del gruppo, che accanto alle comunità maschili e femminili di laici consacrati ha altre forme di appartenenza: gli sposi impegnati; gli affiliati laici che scelgono il celibato; gli aggregati, persone sposate o no che vivono la spiritualità del gruppo; infine i volontari, persone che si sono avvicinate agli ideali di Seguimi e lavorano nelle opere promosse dalle comunità. Pur avendo carattere laicale, al gruppo possono appartenere anche sacerdoti. «La comunità – continua Francesca – è una palestra dove allenarsi per poi portare fuori ciò in cui si crede. È un posto dove si cresce insieme, si condividono i valori; è un stimolo per portare nel mondo la propria fede». Molti i progetti e le iniziative che il gruppo promuove in Italia e non solo, per tutelare e valorizzare la vita. «Mi sono resa conto di quanto sia bello mettere la propria energia a servizio degli altri: si restituisce un po’ dell’infinito che ci è stato donato».
Alessio Granata invece frequenta il gruppo da circa 2 anni, quando dall’agosto del 2008 rimane colpito «dalla gioia del sentirsi fratelli e amici, anche con persone sconosciute». In Seguimi «sperimento una vita di fede nella semplicità, attraverso una quotidianità vissuta pienamente con Cristo. Mi trovo di fronte a persone che mostrano un amore disinteressato e ti stimolano a scoprire il meglio di te. Infatti una delle principali caratteristiche del gruppo è l’accoglienza. Fondamentali sono i nostri incontri sulla Parola: il motore è la preghiera, l’ascolto, il confronto e il servizio».
28 aprile 2010