Rossini e Mozart al Teatro dell’Opera

Due concerti eseguiti dal Coro della struttura (nella foto) per celebrare la Pasqua. Appuntamento rispettivamente il 1° aprile alle 20.30 al Teatro Nazionale e mercoledì 4 alle 20.30 all’Auditorium Conciliazione di Mariaelena Finessi

Rossini e Mozart al Teatro dell’Opera di Roma per celebrare, in due distinti concerti, l’imminente Pasqua. Domenica 1° aprile, alle 20.30, nel Teatro Nazionale, il primo appuntamento è con il Coro dell’Opera, diretto dal Maestro Roberto Gabbiani, che eseguirà per la prima volta la nuova edizione critica de la Petite messe solennelle di Gioachino Rossini, nella versione per due pianoforti e armonium.

Composta nel 1863, la “Petite messe” è stata scritta cinque anni prima che Rossini morisse ed è per questo che può considerarsi il suo testamento spirituale.L’opera rientra nei “Péchés de vieillesse” (Peccati di Vecchiaia), pagine scritte dopo il “Guglielmo Tell” del 1829. Finita quella, Rossini capì d’essere irrimediabilmente legato a un genere operistico classico e di non poter quindi accogliere del tutto le nuove idee del Romanticismo. Da allora si limitò a scrivere pezzi da salotto e, appunto, questi quaderni di scherzosi pezzi. Lo stesso Rossini, con la sua celebre ironia, annota sulla partitura originale della sua “Petite messe solennelle”: «Composta per la mia villeggiatura di Passy. Dodici cantori di tre sessi, uomini, donne e castrati, saranno sufficienti per la sua esecuzione. Cioè otto per il coro, quattro per il solo, in totale di dodici cherubini: Dio mi perdoni l’accostamento che segue. Dodici sono anche gli Apostoli nel celebre affresco di Leonardo detto La Cena, chi lo crederebbe! Fra i tuoi discepoli ce ne sono alcuni che prendono delle note false! Signore, rassicurati, prometto che non ci saranno Giuda alla mia Cena e che i miei canteranno giusto e con amore le tue lodi e questa piccola composizione che è, purtroppo, l’ultimo peccato della mia vecchiaia».

Il secondo appuntamento – il cui ricavato sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio – è per mercoledì 4 aprile, alle 20.30, all’Auditorium Conciliazione. Il maestro Erik Nielsen dirigerà l’orchestra e il coro del lirico capitolino nel “Requiem in Re minore per soli, coro e orchestra” di Mozart. Internazionale il cast delle voci soliste: il soprano Ekaterina Sadovnikova, il mezzosoprano Alisa Kolosova, il tenore Pavel Kolgatin e il basso Nicola Ulivieri.

“Missa pro defunctis”, la Messa mozartiana viene chiamata normalmente “Requiem” dal nome del suo primo brano. Scritto nel 1791 e rimasto incompiuto a causa della morte del genio di Salisburgo, la composizione del “Requiem” è avvolta nel mistero della leggenda. Sembra che il conte Walsegg volesse un Requiem per la funzione in suffragio della sposa scomparsa. Musicista dilettante, il nobile austriaco aveva pensato d’incaricare un compositore di fama per questo lavoro, al prezzo di dieci ducati, per poi spacciare l’opera come una sua invenzione. In quel momento, Mozart – che aveva accettato la commissione – stava lavorando a diverse composizioni, tra le quali “Il flauto magico”. Prostrato fisicamente, e immaginando per questo che la fine della sua vita fosse ormai vicina, nello scrivere il “Requiem” si interrompeva di frequente, tanto da non riuscire a concluderlo. Costanza, la vedova, incaricò allora il fedele discepolo, Franz Xaver Süssmayer, di portarlo a termine, per poter incassare il compenso. Secondo un’altra versione, sarebbe invece di un altro musicista il lavoro di completamento. Qualunque sia la verità, di certo il “Requiem” è frutto di un artigianato collettivo mentre di Mozart resta l’idea della morte come “sorella e amica” e del mistero che accoglierà l’uomo dopo il suo peregrinare terreno.

Concerti pasquali gratuiti, questa volta in terra umbra ma sempre con i musicisti dell’Opera, per il Festival Orvieto Musica e Cultura, Primavera 2012. Si parte lunedì 2 aprile alle ore 21 presso l’Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto con il Quintetto di fiati dell’Opera, appunto, che proporrà Haydn, Mozart, Verdi, Danzi e Rossini. Seguirà giovedì 5 aprile, alle 21, presso il Museo Emilio Greco, il concerto del Duo violino e violoncello del lirico romano che si cimenterà con le sonate di Jean Marie Leclair, Maurice Ravel, con il “Duetto” di Paganini e con la “Passacaglia” di Händel nella trascrizione di Johann Halvorsen.

30 marzo 2012

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