A Villa Glori rassegna cinematografica sull’immigrazione

Inaugurata “Siamo tutti responsabili”, iniziativa in tre serate per riflettere sull’accoglienza e il rapporto tra culture. Il 30 maggio appuntamento dedicato al “Villaggio di cartone” di Olmi di R. S.

I temi dell’immigrazione e dell’accoglienza al centro della rassegna cinematografica “Siamo tutti responsabili”, organizzata dalla case famiglia di Villa Glori, le strutture della Caritas che accolgono i malati di Aids nella Capitale. Il cinema, spiegano gli organizzatori, può aiutare a riflettere su un tema come quello del rapporto tra culture, «e non per caso. In vari modi e per strade diverse, la Caritas diocesana di Roma affronta ogni giorno questa realtà con i servizi di accoglienza e sostegno ai cittadini stranieri. Il cinema fornisce l’opportunità di parlare in veste di spettatori, di educatori, di volontari. Può anche suggerire parole nuove, nuove strade da intraprendere o semplici pensieri diversi che nella diversità si alimentano».

Dopo il debutto, il 16 maggio scorso, con il documentario “Classi aperte” di Renato Verdecchi e la proiezione del film “Cose dell’altro mondo” di Francesco Patierno, il 30 maggio si continua con il film “Villaggio di cartone” di Ermanno Olmi a cui seguirà il dibattito con il produttore Elisabetta Olmi e gli attori Samuel Leon Leroy e Fernando Chiranda. Ultimo appuntamento il 6 giugno con una serata dedicata a “La – Bas” di Guido Lombardi. Interverrà il produttore Gaetano Di Vaio. Tutte le proiezioni iniziano alle 20.

21 maggio 2014

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