Abitare con l’oratorio le nuove periferie

Il 4 novembre, a Santa Maria del Buon Consiglio, la Messa di apertura dell’anno del Cor, presiudata dal cardinale Agostino Vallini. Tra gli obiettivi dell’anno, il coinvolgimento delle famiglie di Micaela Castro

Un anno pastorale, quello del Centro Oratori Romani, tutto dedicato a portare i propri catechisti verso le periferie della nostra città, con la solidità di quasi 70 anni di storia e l’entusiasmo di tanti giovani animatori pronti ad impegnarsi in questo appassionante apostolato. Con questo spirito i catechisti del Cor accoglieranno il 4 novembre il cardinale vicario Agostino Vallini, che presiederà alle 18.30 la solenne concelebrazione nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio al Quadraro.

Nel corso della Messa sei nuovi soci formuleranno la promessa di servizio all’interno della famiglia dei catechisti del Cor, come amava definirla il fondatore dell’associazione, il Servo di Dio Arnaldo Canepa, sepolto nella chiesa che per prima vide la realizzazione di un oratorio nel secondo dopoguerra. Nella celebrazione rinnoveranno la loro promessa annuale i soci del Cor, che promuovono la pastorale oratoriana in oltre 40 parrocchie a Roma coinvolgendo quasi 600 giovani animatori e lavorando alla formazione spirituale e umana di migliaia di bambini e ragazzi.

L’anno pastorale del Centro oratori romani svilupperà il tema «Andiamo! Testimoni della fede nella città degli uomini» e porterà gli animatori a scoprire sempre più come fare oratorio oggi significhi valorizzarne la sua originaria dimensione missionaria e generativa. «Non si può parlare di oratorio senza il cortile, la strada, la città – si legge nel programma del Cor – ed è necessario trovare modi innovativi, tempi, spazi, linguaggi per abitare le nuove periferie dove, nell’impegno quotidiano e con lo stile gioioso dell’oratorio, si potrà portare Gesù e la sua misericordia nella vita dei ragazzi». Il Cor intende concentrare quest’anno la propria attenzione sull’ampliamento dell’esperienza associativa promuovendo l’oratorio quotidiano, con un vero e proprio percorso di coinvolgimento e inclusione delle famiglie nel progetto oratoriano, e rilanciando l’attività nelle varie zone della città attraverso il confronto con gli oratori e le parrocchie.

31 ottobre 2013

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