Colletta per la Terra Santa nelle parrocchie

In vista del Venerdì Santo il cardinale vicario Agostino Vallini invita i fedeli della diocesi di Roma a partecipare al gesto di solidarietà e carità verso i cristiani che vivono nei luoghi dove si è compiuto il mistero della salvezza di R. S.

«La condizione dei cristiani che vivono nei luoghi dove si è compiuto il mistero della salvezza non sono facili e non manca giorno che i mezzi di comunicazione ci ricordino episodi di violenza, in particolare verso i discepoli di Cristo. Per questo molti si allontanano da quella terra benedetta da Dio, rendendo sempre più precaria la presenza della Chiesa e l’annuncio del Vangelo». Lo sottolinea il cardinale vicario Agostino Vallini in una lettera inviata ai parroci della diocesi di Roma in vista della giornata del Venerdì Santo, in cui come tradizione «ogni comunità cristiana è chiamata a compiere un gesto di carità e di solidarietà verso i fratelli che vivono nella Terra Santa attraverso una speciale colletta».

Con «grande zelo e generosa dedizione», prosegue il cardinale, i Frati Minori della Custodia di Terra Santa – i Luoghi santi sono affidati ai francescani dalla Sede Apostolica nel 1342 – «svolgono il loro ministero accogliendo i pellegrini e sostenendo la vita delle comunità cristiane mediante la catechesi, la celebrazione dei sacramenti e la testimonianza della carità. In questi anni, grazie agli aiuti che i cristiani di tutto il mondo hanno inviato, sono state realizzate numerose opere sia nei santuari che nelle diverse parrocchie. In questo modo è stato possibile sostenere numerose famiglie a Betlemme, assegnare borse di studio per i giovani universitari e incoraggiare piccole attività artigianali». Il rapporto annuale della Custodia di Terra Santa per i progetti e le opere realizzate grazie alla colletta è pubblicato sul sito http://it.custodia.org/.

Il cardinale Vallini invita tutti «a essere generosi in questa circostanza, comprendendo bene anche le difficoltà che si incontrano nel realizzare questo gesto di carità in questo momento di crisi economica. Dobbiamo essere certi, però, che il Signore ricompenserà tutti coloro che verranno in aiuto alle necessità e alle sofferenze di questi nostri fratelli così provati». La somma raccolta potrà poi essere versata presso l’Ufficio amministrativo del Vicariato.

30 marzo 2012

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