Cresimandi, è lo Spirito che dà la vita

Si tiene il 19 maggio a San Giovanni la Festa per i ragazzi promossa dall’Ufficio catechistico, all’insegna di preghiera e condivisione. Monsignor Lonardo: «Con questo sacramento Dio conferma l’amore per l’uomo» di Francesca Samà

Giochi, preghiera e condivisione. Sono i tre elementi che caratterizzano la Festa dei cresimandi, giunta all’ XI edizione. Un appuntamento atteso dai giovani della diocesi per vivere tutti insieme la fede. Sabato prossimo circa settecento ragazzi, a partire dalle 15.30, popoleranno piazza San Giovanni in Laterano dove «in un’atmosfera di festa e allegria – racconta monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico del Vicariato – verrà spiegato loro il valore del sacramento della confermazione, che riceveranno nei prossimi mesi, e il significato del tema della giornata: “È lo Spirito che dà la vita” tratto da Giovanni 6, 63».

L’obiettivo dell’iniziativa, che vedrà alternarsi momenti di preghiera a giochi, dichiara don Daniele Salera, che ha curato l’organizzazione per conto dell’Ufficio diocesano, è di «stimolare nei giovani un’attenzione verso la Parola del Signore, rendendola accessibile al loro sguardo e ai loro interessi. Attraverso il materiale inviato alle parrocchie in preparazione alla festa – prosegue – abbiamo voluto far capire che i bisogni dei nostri ragazzi possono trovare risposta e ascolto nella lettura della Bibbia. In particolare abbiamo voluto offrire ai giovani gli strumenti per conoscere la terza persona della Trinità».

Il tema di quest’anno, spiega ancora il sacerdote, «è legato al documento della Cei per il decennio 2010-2020 “Educare alla vita buona del Vangelo”, che vuol dire – chiarisce don Salera – farsi discepoli del Signore Gesù scoprendo la forza trasformante del suo amore e della sua verità in una vita nuova, caratterizzata da tutto ciò che è bello, buono e vero». Ecco il messaggio che si vuole lanciare ai ragazzi, precisa il sacerdote: «Per realizzarsi pienamente come discepoli di Cristo è necessario accogliere e ricevere lo Spirito Santo non solo attraverso i sacramenti, ma anche quotidianamente nella preghiera e con la realizzazione di opere di misericordia».

E accogliere lo Spirito Santo, chiarisce padre Maurizio Botta dell’Ufficio catechistico – che terrà a fine giornata una catechesi su Galati 5 – «per realizzarsi pienamente come uomini e come donne significa vivere ispirandosi all’esempio di Gesù che ha sacrificato la sua vita fino alla morte per amore verso gli altri». Ciò «permetterà a questi ragazzi – puntualizza il sacerdote -, così come a tutti noi, di essere realmente quello che vogliamo ossia degli uomini leali, coraggiosi, fedeli e desiderosi di vivere a pieno la Parola del Signore». Momento particolarmente significativo della festa sarà la lettura, puntualizza monsignor Lonardo, «dell’esperienza di vita di persone che hanno vissuto fino in fondo secondo il Vangelo, perché è importante dimostrare ai giovani che è possibile vivere una vita piena nel segno di Cristo».

La Festa dei cresimandi, ci tiene a precisare il direttore dell’Ufficio catechistico, «sarà anche occasione per manifestare l’attenzione della diocesi per i giovani, nonostante in questi ultimi anni si registri un calo nel numero di coloro che si preparano a ricevere la cresima. Mostrando che dove c’è lo Spirito Santo c’è la vera vita e soprattutto ricordando che la cresima non è semplicemente un sacramento in cui il credente conferma la sua fede verso Dio, ma è un atto con cui Dio stesso conferma il suo amore per l’uomo». La scelta della sede della giornata non è casuale: «Desideriamo – aggiunge monsignor Lonardo – sottolineare l’importanza della cattedrale perché nella basilica lateranense i ragazzi incontrano il passato e il presente della storia di Roma. Questo, infatti, è stato il primo luogo pubblico in cui i fedeli sono stati battezzati senza immergersi nel Tevere».

15 maggio 2012

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