Da Roma a Perugia, in Marcia per la pace

In 200 hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta domenica 25 settembre, insieme alla Caritas diocesana. Bettinelli, responsabile Sepm: «È richiamo a un impegno quotidiano e personale» di Federica Cifelli

«In piedi, costruttori di pace!». È intorno a questo invito di don Tonino Bello che in 200 si sono ritrovati in marcia, domenica 25 settembre, da Perugia ad Assisi, accompagnati nel loro camminare dal Settore Educazione alla pace e alla mondialità (Sepm) della Caritas diocesana. Nel 50° anniversario della Marcia per la pace voluta da Aldo Capitini come segno di profezia e testimonianza di una scelta di fondo per la non-violenza, gruppi parrocchiali, famiglie, giovani, scout e non solo, sono partiti alla volta di Perugia, in pullman o in macchina. Per ribadire il richiamo a un impegno quotidiano per la pace, che «può nascere solo dal condividere relazioni autentiche, di vicinanza, anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo».

A spiegarlo è Oliviero Bettinelli, responsabile del Sepm, che racconta «la fatica reale, concreta, del camminare insieme, aspettando il passo gli uni degli altri» leggendola come esperienza di condivisione e di fraternità. Di quell’«incontrarsi» che è la «contromisura naturale alla logica della guerra, della contrapposizione». Di questo impegno di pace, continua Bettinelli, è simbolo stesso la città di Assisi, dove è approdato un corteo di 20 chilometri di persone, senza soluzione di continuità. Rappresentanti di oltre mille scuole, enti locali, associazioni e comunità parrocchiali da tutte le regione e province italiane sono confluiti nella città di san Francesco, che Capitini stesso definiva «il santo della nonviolenza». Simbolo di un’idea di pace «non in opposizione alla guerra – rileva Bettinelli – ma scelta quotidiana di prossimità, di condivisione».

Molti, come sempre, i giovani, ma molti anche gli adulti e le famiglie che hanno partecipato, con bambini anche piccoli al seguito. Della loro presenza gioiosa racconta Federica, 25 anni, capo scout della parrocchia di San Barnaba, che ha partecipato con il gruppo promosso dalla Caritas. «Vederli camminare senza capricci, coi loro palloncini colorati, con il loro entusiasmo, è stata anche questa una testimonianza per la pace. Un piccolo seme gettato, che speriamo cresca insieme a loro». Federica è andata a Perugia insieme agli adolescenti del gruppo scout di cui è capo. «Non era la nostra prima volta come gruppo – osserva – ma ogni volta mi colpisce sempre l’esperienza di toccare con mano come non siamo i soli a credere in determinati valori, in un clima di riflessione ma anche di festa che rendono la Perugia -Assisi un evento davvero unico».

27 settembre 2011

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