Dalla Regione 7,5 milioni per dare “Un taglio alla povertà”

Presentati i 76 progetti finanziati, 20 dei quali nel Comune di Roma. A beneficiarne, enti ecclesiastici e di promozione sociale. Il presidente Zingaretti: «Sosteniamo chi è in trincea» di Alberto Colaiacomo

“Un taglio alla povertà”, così si chiama il bando della Regione Lazio a sostegno del terzo settore che propone «strumenti concreti per creare un nuovo sistema di welfare». Sono stati presentati oggi, mercoledì 21 maggio, i 76 progetti finanziati in tutto il territorio regionale, 20 dei quali nel Comune di Roma, per un totale di 7,5 milioni di euro di cui beneficiano associazioni di promozione sociale, cooperative, fondazioni e enti ecclesiastici. Si tratta di una misura che va a completare il “Piano straordinario contro la povertà” che la Giunta laziale ha approvato nel 2013 e che stanzia complessivamente 14 milioni di euro per interventi di contrasto alla “povertà assoluta” e alle “nuove povertà”, la metà dei quali già attivi attraverso la rete dei servizi sociali dei Comuni laziali.

A presentare l’iniziativa è stato il presidente Nicola Zingaretti sottolineando come «in un momento di grave crisi, che vede il Lazio con 22 miliardi di euro di debiti e con uno stato di insolvenza finanziaria che perdura da almeno 10 anni, non possiamo dimenticarci gli ultimi». Il presidente della Regione ha poi voluto evidenziare come il bando «è figlio di un’idea di sussidiarietà che valorizza il territorio sostenendo chi è in trincea tutti i giorni dell’anno».

Sono 32 i progetti finanziati contro la povertà assoluta con interventi a sostegno delle mense sociali, la distribuzione dei pasti a domicilio e i pacchi alimentari, il recupero delle eccedenze alimentari, i servizi docce, l’accoglienza diurna dei senza dimora; 44 invece gli interventi che si rivolgono alle nuove povertà che coinvolgono disoccupati a cassintegrati, padri separati, donne sole con figli piccoli, disabili, minori in situazione di disagio, anziani e stranieri vulnerabili. Per loro sono previsti percorsi di inserimento lavorativo, case di accoglienza, laboratori di formazione professionale, sportelli di consulenza, iniziative per prevenire la dispersione scolastica.

La Caritas diocesana di Roma è risultato l’ente che ha ricevuto i maggiori finanziamenti, avendo due progetti approvati nei primi posti della graduatoria: 300mila euro a sostegno dell’Emporio della solidarietà e 300mila euro per le due Comunità di accoglienza per mamme con bambini. «Si tratta – ha spiegato il direttore della Caritas romana monsignor Enrico Feroci – di due iniziative rivolte sia a chi si trova in povertà estrema che in situazioni di disagio momentaneo. Soprattutto nel caso delle comunità per mamme con bambini, sempre più spesso troviamo in strada famiglie sfrattate, che dopo aver perso il lavoro sono costrette a lasciare anche l’abitazione».

Importanti contributi anche per il Centro Astalli dei padri Gesuiti, destinatari di 200mila euro per le mense e l’accoglienza, per la Comunità di Sant’Egidio, 300mila euro per la distribuzione dei pacchi alimentari e l’assistenza agli anziani, e per le Acli e l’Unitalsi impegnate nella consegna dei pasti a domicilio ad anziani disabili o indigenti.

«Quello che proponiamo – ha detto Rita Visini, assessore regionale alle Politiche sociali – è il primo grande progetto strutturale di lotta alla povertà messo in campo da una Regione». Per l’assessore, «il bando è frutto del dialogo costante che abbiamo con le organizzazioni di volontariato, un rapporto nato a seguito negli incontri preparatori per l’approvazione della nuova Legge regionale sulle politiche sociali, e che si rafforza ogni giorno con il lavoro sul campo». Visini ha poi fornito un quadro allarmane dell’indigenza delle famiglie laziali con «la povertà relativa che è triplicata nel corso degli ultimi cinque anni e il 38 per cento delle famiglie che ha dichiarato di non riuscire ad affrontare una spesa imprevista di 700 euro». A fronte di questa situazione, ha detto Visini «la risposta del terzo settore risulta la più efficiente, proponendo iniziative in sinergia con le esperienze territoriali e capaci di potenziare le risorse economiche».

21 maggio 2014

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