Ecumenismo e dialogo. Gli appuntamenti di gennaio

Il 17 la Giornata ebraico-cristiana alla Lateranense e il 20 a Sant’Ippolito la veglia con i membri delle diverse Chiese cristiane di Roma di R. S.

Ebrei e cristiani, uniti nella preghiera e nell’ascolto della Parola. Martedì 17 gennaio a partire dalle 18 presso la Pontificia Università Lateranense la diocesi di Roma celebra la Giornata ebraico-cristiana con un incontro che vedrà come protagonisti il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, insieme al vescovo Rino Fisichella, presidente della Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo. Il tema è quello scelto dall’omonima Commissione episcopale della Cei: “La prima della dieci Parole: Io sono il Signore Dio tuo”. E proprio al Decalogo sarà dedicata l’intera giornata per l’approfondimento dei rapporti tra ebrei e cristiani. I dieci comandamenti infatti, «vera e propria stella polare della fede e della morale del popolo di Dio», sono anche «il “grande codice” della civiltà etica dell’intera umanità», si legge nella lettera preparata per l’occasione dal rabbino Giuseppe Laras e da mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo. Le “dieci parole” infatti «identificano bene e male, giusto e ingiusto, vero e falso, anche secondo i criteri della coscienza retta di ogni creatura».

Proprio per questo a partire dalla Giornata di quest’anno inizierà un itinerario che proporrà nelle Giornate successive «una riflessione costante e continua sulla sequenza progressiva dei dieci comandamenti». Prima tappa sarà proprio la riflessione del 17 gennaio sul “comandamento principe”, «vera e propria architrave dell’intera architettura spirituale del Decalogo, che in questa luce si rivela non solo come un codice morale ma anche come un testo teologico». I dieci comandamenti «non sono un peso, ma l’indicazione del cammino verso una vita riuscita». Lo aveva detto già Papa Benedetto XVI visitando la sinagoga di Colonia il 19 agosto scorso, nell’ambito della Giornata mondiale della gioventù. Da qui, da questa «fiaccola della speranza data da Dio agli ebrei come ai cristiani», riprende il cammino dell’approfondimento dei rapporti tra ebrei e cristiani, proprio alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani in programma dal 18 al 25 gennaio.

“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18, 18-20). Questo il tema scelto per la tradizionale veglia ecumenica diocesana che accompagnerà verso la conclusione la Settimana per l’unità dei cristiani (nella foto, un momento della veglia dello scorso anno, nella parrocchia di San Barnaba). L’appuntamento è per venerdì 20 gennaio alle 18.30 presso la parrocchia di Sant’Ippolito. Parteciperanno come consuetudine i rappresentanti di tutte le Chiese e comunità ecclesiali presenti a Roma. Culminerà così l’itinerario di preghiera proposto dal Centro pro unione attraverso una serie di testi biblici e commenti per tutti i giorni della Settimana: una riflessione fondata sull’invito di Gesù a radunarsi nel suo nome, frutto del lavoro del gruppo ecumenico di Dublino. Tutti i materiali sono disponibili on line, sul sito del Centro pro unione.

9 gennaio 2006

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