Giornata del malato, riflessione su Lourdes

Il messaggio del Santo Padre, le iniziative dell’Unitalsi e al Pertini. Il vescovo Brambilla: «Essere compagni di viaggio» di Massimo Angeli

La Giornata mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio, è «un’occasione propizia per riflettere sul senso del dolore e sul dovere cristiano di farsene carico in qualunque situazione esso si presenti»: lo scrive Benedetto XVI nel messaggio di presentazione di questa XVI Giornata mondiale.

Il Pontefice la collega al 150° anniversario delle apparizioni dell’Immacolata a Lourdes, proposta ai malati come modello di «totale abbandono alla volontà di Dio». «È molto bello che il Papa accosti questa Giornata alle apparizioni di Maria – spiega monsignor Armando Brambilla, vescovo ausiliare incaricato della pastorale sanitaria -. Le apparizioni sono un segno della vicinanza di Dio all’uomo, un messaggio di speranza per quell’uomo che è chiamato a collaborare alla salvezza del mondo attraverso l’offerta delle sue sofferenze. Ma nella malattia – ricorda – tutta la comunità cristiana deve farsi compagna di viaggio dei malati, specie quelli soli e anziani, e delle loro famiglie». Tra questi “compagni di viaggio”, ci sono i soci e i volontari dell’Unitalsi, che da oltre 100 anni accompagnano i malati a Lourdes.

«Le parole del Pontefice ci confortano e ci spronano a fare sempre di più – interviene Enrico Del Gallo, presidente dell’Unitalsi di Roma -. Già oggi, oltre ai pellegrinaggi, stiamo realizzando iniziative a carattere sociale e spirituale, dall’assistenza domiciliare ai soggiorni estivi e invernali. Vogliamo insomma, che la nostra associazione sia sempre pronta ad andare verso orizzonti nuovi».

Tra le iniziative a carattere diocesano per la Giornata, ricordiamo il convegno del 9 febbraio sull’integrazione fra formazione universitaria e servizio sanitario nei nuovi corsi di laurea delle professioni sanitarie (Vicariato, ore 9) e quello del 6-7-8 marzo sull’equità e la dignità per un’etica della salute (pontificia Università Lateranense). Per quanto riguarda gli ospedali, segnaliamo le iniziative organizzate dalla cappellania Sant’Elia profeta al Sandro Pertini. Qui l’11 febbraio, i volontari dell’associazione porteranno un regalo a tutti i malati, e faranno dono all’azienda ospedaliera di un giardino attrezzato realizzato con il contributo di numerosi benefattori.

Oltre al verde e alle panchine, il giardino è dotato di uno spazio giochi per i bambini e di un percorso mattonato per una facile deambulazione anche per i degenti in carrozzina. Nel pomeriggio, un concerto e la premiazione di 10 operatori sanitari che si sono contraddistinti per la loro attenzione ai malati. «Queste iniziative non sono altro che piccoli semi lanciati per annunciare la speranza in un mondo buio – spiega il cappellano, padre Carmelo Vitrugno -. La Chiesa deve essere una presenza affidabile in tutte le stagioni della vita».

7 febbraio 2008

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