I dati del dossier 2005 Censis-Ucsi sulla comunicazione
Le cifre divulgate da Ucsi e Censis e le novità nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione da parte dei più giovani
Giovani e media: adolescenti introversi alla ricerca di una “filosofia di vita”. Ecco allora che i giovani, che hanno una concezione emotiva e sentimentale del loro rapporto con i media, li usano piegandoli alle loro esigenze, oppure li impiegano, per abitudine o svago, ma non li amano. Non solo strumento per informarsi, divertirsi, emozionarsi, ma anche attraverso cui fare gruppo e dar vita a nuovi di linguaggi “meticci” sempre più impastati d’inglese, con neologismi ed acrobazie sintattiche e grafiche. Una galassia di idiomi diversi e gerghi nuovi, che velocemente si trasformano e creano uno stile di comunicazione nuovo.
I media più vicini all’esperienza giovanile sono generalmente quelli elettronici e quelli digitali. Si pensi che dal 2001 al 2005 gli utenti abituali di cellulari in Italia sono raddoppiati, con un incremento di 19 milioni, raggiungendo quota 40 milioni – questo ci dicono i dati del V rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia – con un clamoroso sorpasso del telefonino (96%) sulla tv (94%) fra i giovani. La radio, di cui viene apprezzata la capacità di interagire e di parlare la loro stessa lingua e davanti alla quale passano molto tempo, perché non impegnativa, a flusso continuo e soprattutto non obbligando ad una precisa attenzione, raramente suscita il loro entusiasmo (74,9%). Praticamente raddoppiati gli utenti di internet, dal 2002 al 2005, tra i giovani (dal 22% al 41,8%). Il web divide in due il pubblico giovanile. Per una metà dei giovani la rete rappresenta l’ideale sintesi tra i media che consentono di sviluppare relazioni, alla pari con i propri interlocutori, e quelli che permettono l’accesso alle conoscenze e alle informazioni. Chiunque, con pochi clic, ha la possibilità di chattare o di diventare autore di blog e aprire in rete dibattiti e confronti.
Il blog è ormai il più gettonato, più sofisticato di un sito personale, è un “diario di bordo” tenuto da un unico autore, libero di esprimersi senza filtri. Uno spazio dove è possibile dare sfogo a pensieri e idee: parlare e confrontarti in rete senza censure. Molta ironia, penne leggere, pensieri lievi ma precisi che parlano d’amicizie, dell’amore perduto o mai avuto, d’animali, di cronaca, di tv e musica ma anche dell’ultimo modello di scarpe o di cellulare da comprare. Un modo divertente per dire la propria e ricevere risposte da ogni angolo del web.
I media cartacei (libri, quotidiani, periodici), invece, sono in fondo alla lista delle preferenze dei giovani. Nell’ordine, più lontani sono percepiti i periodici (mensili 4,7% – settimanali 11,3%); poi i quotidiani (30,5%); e infine i libri (39,3%). Fra le diverse generazioni di giovani (14-18 anni; 19-24 anni; 25-30 anni) le differenze, sono fortissime. Talmente evidenti da far pensare che forse, dal punto di vista dei consumi mediali, i giovani non esistono, oppure possono essere considerati tali solo i più giovani, fino al massimo ai vent’anni, mentre gli altri in fondo hanno comportamenti di consumo via via assimilabili a quelli degli adulti.
16 novembre 2005